NORRIS VINCE IL GP DI CASA, PRIMO PODIO IN CARRIERA PER HULKENBERG
In un gran premio caotico e ricco di Safety Car, Incidenti e strategie sbagliate spiccano ancora le McLaren. Norris vince il Gran Premio della Gran Bretagna, davanti al suo compagno di squadra, complice anche una penalità per aver rallentato eccessivamente sotto regime di SC. Sul gradino più basso del podio, per la prima volta in carriera Nico Hulkenberg sulla sua Sauber, partito dalla diciannovesima posizione. Disastro anche in casa Mercedes con Antonelli fuori causa tamponamento da parte di Hadjar, e con una strategia sbagliata con Russel. Ferrari vede un anonimo Leclerc accompagnato da un Hamilton arrendevole alle spalle della Sauber. Doppi punti in casa Aston Martin. Torna in grande spolvero Pierre Gasly, con il suo compagno di squadra ancora una volta a muro nelle qualifiche e ritirato nella giornata di domenica.
IL COMMENTO DI GIOVANNI
La pioggia riaccende un minimo le emozioni, costringendo i team agli errori e ribaltando un po’ le forze in campo, rendendo più attiva la gara. Dovremmo farci due domande se dobbiamo stare ad aspettare gli eventi atmosferici per sperare in una gara attiva. A quanto pare la direzione intrapresa in questa F1 non sembra essere quella giusta.
Ennesimo weekend perfetto ed ulteriore doppietta per la McLaren. Unico neo l’errore di Piastri che ha permesso a Norris di recuperare altri punti. Macchina papaya velocissima anche sotto l’acqua e sempre più dominatrice incontrastata. La scena però se la prende un altro pilota in grande spolvero: Nico Hulkenberg. Tante posizioni recuperate, complice anche una grande strategia, e primo podio conquistato. Bravissimo il tedesco a tener dietro Hamilton nei giri finali. Peccato per Bortoleto che pecca un po’ d’inesperienza sotto l’acqua, ma il lavoro di Binotto si sta facendo vedere.
Red Bull continua ad avere una macchina sola. Il pilota che affianca l’olandese continua a mancare, chiunque esso sia. Verstappen stesso sta faticando con la vettura, sintomo di una macchina difficile da guidare e indecifrabile. La pioggia non lo premia e vanifica l’ottima pole del sabato. Ferrari illude nel venerdì e delude nel resto del weekend. Il cavallino rampante va in difficoltà dalla Q3 del sabato e si deve affidare a Hamilton per salvare il salvabile, complice un Leclerc non pervenuto.
Aston Martin sta cominciando ad essere più competitiva sia in qualifica sia in gara. Stroll sfiora il podio e dopo diverse gare arriva davanti al suo compagno di squadra. Le direttive di Newey sembrano funzionare e preannunciano una vettura importante per il 2026. Altra scuderia in casa, la Williams. Albon positivo porta a casa ulteriori punti, da rivedere Sainz.
L’Alpine vede un Gasly in ripresa con nuovi punti conquistati. Il suo compagno di squadra, Colapinto, disperso. L’argentino si ritira subito nella gara di domenica, costringendo il suo team a lottare ancora una volta con una sola vettura. La scuderia francese di questo passo pagherà lo scotto di lottare nel campionato costruttori con una sola auto.
Racing Bull da dimenticare con un doppio ritiro. Hadjar va a muro tamponando Antonelli, Lawson viene buttato fuori da Ocon, dopo un grand weekend in Austria. Altri punti persi per la scuderia di Faenza che potrebbero costar caro a fine campionato.
Infine, Mercedes. Le frecce d’argento sono il team che ha commesso più caos. Partita male in qualifica, delude anche in gara. La squadra non riesce a inquadrare una giusta strategia, prima rovinando la gara a Russel, successivamente sostituendo nuovamente le gomme ad Antonelli.
Autore: Gabriele Bovio

