NORRIS VINCE DAVANTI A PIASTRI, FERRARI DAI DUE VOLTI IN UNGHERIA
Lando Norris vince il Gran Premio d’Ungheria davanti ad Oscar Piastri, sul podio anche Russell. Leclerc si deve accontentare di un quarto posto, dopo che il sabato aveva impressionato tutti con una super pole position. Delude Hamilton, fuori dai punti. Il fine settimana del britannico fa notizia, oltre per la situazione in pista anche per le parole post qualifica e gara in cui si è definito inutile alla causa Ferrari. Continua a volare Bortoleto, nuovamente a punti, alle spalle del suo manager, Fernando Alonso. Disperso Verstappen.
IL COMMENTO DI GIOVANNI
Gara che ancora una volta non si dimostra essere un granché se non per l’azzardo di Piastri nei giri finali che per poco non centra in pieno il suo compagno di squadra. Una F1 che continua ad essere monotona, con diversi trenini DRS e con pochi duelli.
La McLaren continua a volare, questa volta Norris non sbaglia nulla. Il britannico, grazie all’ottima strategia del muretto, riesce a battere sia Piastri sia Leclerc. Non perfetta la scuderia di Woking che fallisce la pole nonostante la superiorità della macchina. Campionato ormai nelle loro mani, resta solo il duello tra i loro due piloti che potrebbe accendersi sempre di più.
Ferrari dai due volti. Leclerc stupisce in qualifica con una grande pole. La scuderia di Maranello non riesce a reggere il confronto con le due vetture papaya e precipita, complice anche il problema alla vettura, fuori dal podio. Hamilton continua a deludere, non si capisce cosa stia accadendo al campione britannico, soprattutto per quanto detto post qualifica e gara. La Mercedes riesce a sfruttare a pieno l’opportunità di conquistare il podio e lo fa bene con Russell, lesto a sfruttare le difficoltà di Leclerc. Antonelli torna a punti nonostante sia ancora molto lontano dal suo compagno di squadra.
L’Aston Martin, come dicevamo scorsa settimana è una vettura da alti e bassi. Ci sono fine settimane come questo in cui la macchina va forte e porta entrambe le monoposto a punti e altri in cui è ultima forza. Ruggisce ancora il leone di Oviedo, nonostante i quarantaquattro anni. L’uomo di giornata è sicuramente Bortoleto. Il pilota sauber prima si piazza dietro i top team in qualifica poi conquista il sesto posto, tenendo alle sue spalle anche Verstappen. Fatica Hulkenberg per la prima volta, ma ancora vicino ai punti. Sauber in netta crescita nelle ultime settimane.
Haas non molto presente durante questo fine settimana. Bearman fa tutto bene in qualifica, ma in gara si deve arrendere ad un problema tecnico. Ocon anonimo nelle retrovie. La Red Bull, dopo la vittoria della sprint a SPA, continua ad arrancare. Verstappen prova a metterci del suo andando a punti, Tsunoda ancora invisibile. La vettura è difficile da guidare e in alcuni tracciati fatica ad avere ritmo.
La Racing Bulls continua ad essere costantemente nella zona punti. Questa volta tocca a Lawson conquistarli, Hadjar ci arriva molto vicino ma senza successo. Prosegue la stagione anonima dell’Alpine. Questa volta entrambi i piloti non pervenuti. Colapinto batte per la prima volta in qualifica il compagno di squadra per poi eclissarsi la domenica.
Infine, Williams. La scuderia britannica dopo un inizio promettente sta faticando con entrambe le vetture. Ancora una volta entrambe le auto lontane dai punti e mai in lotta per entrarci.
Autore: Gabriele Bovio

