ATTILA KALAPACS ENTRA IN DAG MANAGEMEN

DAG Management & Consulting è lieta di annunciare ufficialmente l’ingresso del talentuoso pilota ungherese Attila Kalapacs, che entra a far parte dell’agenzia in una fase entusiasmante e decisiva della sua carriera nel motorsport.Dopo essersi già affermato come un pilota estremamente competitivo nel karting, Attila ha dimostrato nel corso del suo percorso sportivo una velocità notevole, determinazione e resilienza. Le sue prestazioni, il suo spirito agonistico e la capacità di superare le difficoltà hanno messo in evidenza le qualità di un giovane atleta con un grande potenziale per la prossima fase della sua carriera.Questa nuova collaborazione nasce in un momento particolarmente importante, mentre Attila si prepara al passaggio dal karting alle monoposto, con la Formula 4 come prossimo passo fondamentale del suo sviluppo sportivo.L’obiettivo di DAG Management è accompagnare Attila in questa transizione attraverso un approccio strutturato e orientato al lungo termine. La collaborazione si concentrerà sulla scelta del contesto competitivo più adatto, sulla preparazione tecnica e fisica, sulla costruzione di rapporti con i team più indicati e sul supporto strategico necessario a creare solide basi per il suo futuro nel motorsport.Il passaggio dal karting alle monoposto rappresenta una delle transizioni più impegnative nella carriera di un giovane pilota. Oltre alla pura velocità, richiede capacità di adattamento, comprensione tecnica, forza mentale, disciplina e la capacità di crescere in un ambiente agonistico completamente nuovo. Attila ha già dimostrato molte di queste qualità essenziali nel corso della sua carriera nel karting, offrendo a DAG Management solide ragioni per essere fiduciosa nella sua capacità di affrontare le sfide che lo attendono. Lavorando a stretto contatto con Attila e la sua famiglia, l’agenzia si concentrerà ora sulla preparazione del suo ingresso nelle competizioni in monoposto nel 2027, unendo un programma dedicato di test e sviluppo a un’attenta pianificazione dei prossimi passi agonistici. Dorothea Schulz, CEO e titolare di DAG Management: “Sono davvero felice di dare il benvenuto ad Attila e alla sua famiglia in DAG Management. ”Ho già avuto l’opportunità di seguire il percorso di Attila nel karting, dove ha dimostrato di essere un giovane pilota di grande talento ed estremamente competitivo. La sua velocità naturale è indiscutibile, ma ciò che mi colpisce altrettanto è la sua incredibile resilienza, la determinazione e lo spirito combattivo.

Sono qualità che non si possono semplicemente insegnare. Fanno profondamente parte del carattere di un pilota e credo che Attila le possieda in modo davvero speciale. Nel corso della sua carriera nel karting, ha dimostrato non soltanto di essere veloce e competitivo, ma anche di avere la forza mentale per affrontare situazioni difficili, superare gli ostacoli e continuare a lottare. Per me, questa è una qualità estremamente importante quando si valuta il potenziale futuro di un giovane pilota. È per questo che sono sinceramente fiduciosa riguardo al suo passaggio alle monoposto. Naturalmente, il salto dal karting a una vettura di Formula 4 rappresenta una sfida significativa, con molti aspetti tecnici, fisici e sportivi nuovi da apprendere. Ma credo fermamente che Attila abbia la velocità, il carattere e la determinazione necessari per affrontare questa transizione con grande successo. La nostra responsabilità, ora, è offrirgli l’ambiente giusto, la preparazione adeguata e le opportunità necessarie per sviluppare il suo potenziale. Desidero che affrontiamo questo nuovo capitolo con ambizione, ma anche con pazienza, intelligenza e una chiara visione a lungo termine. Per me, il management di un pilota non riguarda mai soltanto la prossima gara o il prossimo campionato. Significa comprendere la persona che si trova dietro il casco, riconoscerne i punti di forza individuali e prendere decisioni che la aiutino a costruire una carriera duratura. Desidero inoltre ringraziare personalmente Attila e la sua famiglia per la fiducia che hanno riposto in me. So quanto sia importante per tutti loro questo prossimo passo e non vedo l’ora di accompagnare Attila in questo nuovo ed entusiasmante capitolo. Benvenuto nella famiglia DAG, Attila. Credo davvero che ci attenda un bellissimo percorso insieme. Attila Kalapacs:Sono davvero felice di aver ricevuto questa opportunità e di entrare a far parte di DAG Management. Sono entusiasta del percorso che ci attende e non vedo l’ora di lavorare a stretto contatto con il team mentre costruiamo insieme il prossimo capitolo della mia carriera agonistica. Mi impegno a dare il massimo, sia in pista sia fuori, e a ottenere i migliori risultati possibili. Sono grato per la fiducia e il sostegno ricevuti e non vedo l’ora di iniziare. Per DAG Management, l’arrivo di Attila rappresenta un ulteriore passo importante nell’impegno dell’agenzia a sostenere i giovani talenti del motorsport attraverso uno sviluppo strategico della carriera, un’attenzione individuale e una stretta collaborazione con i piloti e le loro famiglie.Con il passaggio alle monoposto ormai all’orizzonte, questa partnership segna l’inizio di un nuovo capitolo ambizioso, fondato sulla fiducia reciproca, sulla determinazione condivisa e su una visione chiara del futuro.

BENVENUTO NELLA FAMIGLIA DAG, ATTILA. UN NUOVO CAPITOLO INIZIA QUI.

BACK IN BRAZIL, DUDU SALAMONDE PUSHES THE PACE AT VELOCITTA AS HE PREPARES FOR 2027

After a series of tests in Italy, the São Paulo driver strengthens his adaptation to Formula 4 cars.Mogi Guaçu (SP), October 14, 2026The pursuit of progress in motorsport demands dedication and discipline. After several days of testing Formula 4 cars in Italy, São Paulo driver Dudu Salamonde (Minardi Management powered by DAG / EXA Tecnologia / Vero Coco / DKR / RL Eng. Design / Casa Barô / SOMA Blindados) is back in Brazil to continue his preparation for the 2027 season, when he will take the wheel of a Formula 4 car in Europe.This time, however, the chosen track was the Velocitta Circuit in Mogi Guaçu, where he completed track sessions while taking advantage of the days he was able to spend at home. The temporary change of scenery does not mean a pause in his goals, but rather another step in a body of work built on focus, resilience and a desire to move forward.In Brazil, with his eyes on EuropeThe stint at Velocitta is part of Salamonde’s plan to increase his familiarity with open-wheel cars and strengthen his preparation for next year. After starting his work on Italian circuits, the driver takes every opportunity to better understand the car’s behavior, develop his feel behind the wheel and sharpen his reading of different racing situations.“It was very important to have this opportunity to train at Velocitta and continue my transition to Formula 4 in 2027. I’m learning a lot from every experience, and I want to make the most of every session, understand the car more and more, and arrive well prepared for the next season,” said Dudu Salamonde.Learning every lap and focusing on progressThe experience at the Mogi Guaçu track is also an opportunity to deepen his understanding of the setup changes needed to extract the best performance from the package. The preliminary data collected can help guide the next stages of his preparation, making it possible to analyze the car’s behavior under Dudu’s driving, identify areas for improvement and establish benchmarks for his development as a driver.Dudu Salamonde also highlighted the results of the work done on track, stressing that good lap times are an important source of motivation but not the only yardstick for measuring progress.“I managed to set good lap times and I’m happy with what we worked on, but I know the most important thing is to keep going, understand the adjustments that can be made, see where I can improve and how I can be more consistent lap after lap,” said the driver.More testing in ItalySalamonde’s preparation will continue in November, when he returns to Italy for another round of track testing. Until then, the focus remains on development, data analysis and strengthening the technical foundation needed to take on this new phase of his motorsport career.
With the determination to overcome every challenge, Salamonde continues to build his path step by step, aware that consistency, resilience and the ability to learn will be just as important as speed in the pursuit of his goals.

Text by Kako Marques / KMCom AssessoriaFollow Dudu Salamonde on Instagram:@eduardosalamonde

FINALE DEL CAMPIONATO SPRINT DIFFICILE PER MATTIA BUCCI

Il pilota è ora rivolto all’ultimo round della serie Endurance per la lotta al titolo italiano
Dal 9 all’11 ottobre si è tenuto l’ultimo round della serie Sprint del Campionato Italiano Gran Turismo, a Monza. Il giovane abruzzese, affiancato questa volta da Ronnie Stefani, ha riscontrato nuovamente alcune difficoltà di natura tecnica che hanno influenzato l’andamento di tutto il weekend. Nonostante tutto ciò, il duo è riuscito comunque a trovare un’ottima chimica e a mostrare una buona velocità.

Durante entrambe le qualifiche, la Lamborghini #163 si è posizionata sempre nella top 10. Gara 1 è stata troncata sul finale da un problema tecnico che non ha lasciato proseguire la vettura, mentre Gara 2 è stata compromessa da una collisione con un altro concorrente: partito dalla ottava posizione, Mattia era risalito alla quarta posizione quando ha subito, verso la fine del suo stint, dell’impatto con una vettura avversaria che ha compromesso lo stint del suo compagno di squadra Stefani, fino al cedimento di una componente nell’ultimo giro che li ha costretti a chiudere la gara come decimi di categoria.

“È stato un weekend nel quale abbiamo dimostrato una buona velocità. In gara 2, mentre eravamo in quarta posizione di categoria (quinta assoluta), abbiamo avuto un problema di natura tecnica dopo un contatto con un avversario, che ci ha rilegati a chiudere la gara in decima posizione di categoria. Questa stagione difficile nel campionato sprint è stata sicuramente combattuta: non siamo mai riusciti a dimostrare fino in fondo il nostro potenziale, ma portiamo a casa tanta esperienza e la consapevolezza di non aver mollato mai. Voglio ringraziare DAG Management per essere sempre al mio fianco, il team DL Racing per aver lottato insieme soprattutto nei momenti più difficili, Ronnie Stefani per l’ottimo lavoro che abbiamo svolto insieme al nostro primo weekend da compagni e tutti i miei partner che mi permettono di inseguire il mio sogno. Adesso, bisogna puntare all’ultimo round del CIGT Endurance dal 30 al 1 novembre, dove arriviamo in testa alla classifica e quindi bisognerà dare il nostro tutto per portare questo titolo a casa… non vedo l’ora!” ha affermato Mattia.

Tra poche settimane, infatti, nel fine settimana del 30 ottobre-1 novembre, al Mugello avrà luogo il quarto weekend di gara della serie Endurance. Sarà possibile seguire gli eventi sul canale ufficiale Aci Sport (http://www.youtube.com/@ACISportTVofficial), sul canale 228 di Sky e 52 Tivùsat.

Mattia vi invita a rimanere connessi e a seguirlo in questo nuovo capitolo tramite le pagine social sue, di Minardi Management, del team e del campionato:
• Instagram: @mattiabucci_official; Facebook: Mattia Bucci – Racing Driver
• Instagram: @dag_management; Facebook: Minardi Management
• Instagram: @mattiabucci_fanclub
• Instagram: @dlracing.official
• Instagram: @cigranturismo; Facebook: Campionato Italiano Gran Turismo

L’addetto stampa, Federica Moccia

EARNING YOUR SEAT – DOROTHEA SCHULZ ON LEADERSHIP, WOMEN & THE FUTURE OF MOTORSPORT

Dorothea Schulz is the CEO and Founder of DAG Management & Consulting, a motorsport management company dedicated to developing and supporting racing talent, with a particular focus on creating opportunities for the next generation of female drivers. With extensive experience in the motorsport industry, she works closely with young talents to help them build sustainable careers both on and off the track.

Dorothea, you have built your career in the highly competitive world of motorsport. What first drew you to this industry, and what has kept you passionate about it over the years?
Motorsport drew me in because it is one of the few worlds where passion, courage, precision and human character are exposed so completely. At the beginning, I was fascinated by the racing itself. Over the years, however, what kept me here became something much deeper: the people behind the helmets and the possibility of helping a young person transform talent into a real future. Today, as the founder and CEO of my own management agency, I carry that responsibility personally. A drivers career is never only about lap times. It is about choosing the right environment, knowing when to push and when to protect, negotiating opportunities, building trust with families and teams, finding commercial solutions and sometimes making decisions that can change the direction of a young persons life. I don’t take that lightly.
What keeps me passionate is seeing a driver grow – not only becoming faster, but becoming stronger, more mature and more confident. There are difficult days in this sport, many more than people see from the outside. But when a young talent receives an opportunity they have worked years for, or begins to believe in themselves because somebody believed in them first, I remember exactly why I chose this path. For me, motorsport has never been simply a business. It is about people, dreams and responsibility.

Women are still underrepresented in many areas of motorsport. From your experience, what are the biggest barriers female drivers and young women entering the industry continue to face?
One of the biggest barriers is still the need for women to prove that they belong before they are simply allowed to compete. A young male driver is often first seen as a driver. A young female driver can still be seen first as a girl in racing, and only afterwards as an athlete. That difference may sound small, but over the course of a career it matters enormously. There is also a question of opportunity. Talent needs mileage, the right team, strong technical development, financial backing and people who are prepared to invest for the long term. Female drivers need access to exactly the same quality of preparation and the same serious expectations. Visibility is important, but visibility without a real sporting pathway is not enough. As a woman running my own agency, I have experienced another side of the same issue. In a male- dominated environment, you sometimes enter a room knowing that your knowledge, authority or decision- making will be tested differently. I learned not to spend my energy trying to imitate the men around me. I can be determined without losing empathy; I can negotiate hard without changing who I am; and I can lead in my own way. The goal should not be to create a special corner of motorsport for women. It should be to build a sport where a woman’s competence, talent and results speak before her gender does.

Supporting and developing the next generation of female talent is an important part of your work. What do you believe young female drivers need most today to turn their potential into a sustainable career?
First, they need people around them who genuinely believe in their potential – but belief alone is not enough. They need a structure. They need honest management, the right sporting programme, strong coaching, physical and mental preparation, technical education, media guidance and a realistic commercial strategy. A career can be damaged very quickly by one wrong decision, especially when budgets are limited and every season matters.
I also believe young female drivers need to be developed as racing drivers first. We should not lower expectations in the name of support.
Quite the opposite: give them the tools, mileage and environment to become exceptionally good, and then expect excellence from them.
Support should create strength and independence, not dependence.
This is one of the reasons developing the next generation of female talent matters so much to me. I want a girl entering karting today to be able to look ahead and see a credible road through Formula racing, GT racing or whichever professional path suits her talent. She should not have to wonder whether there is a place for her. Our responsibility as managers and as an industry is to help make that road real – and sustainable beyond one season, one campaign or one headline.

As a female CEO and founder, what have you learned about leadership in an industry that has traditionally been strongly male- dominated?
I have learned that leadership is not about being the loudest person in the paddock. It is about being prepared to make the decision when the decision is uncomfortable – and then taking responsibility for it.
Building and leading my own agency has taught me to trust my judgement. I negotiate with teams, speak with engineers, families, sponsors and championships, deal with difficult situations and protect the interests of the people I represent. There are moments when you stand alone with a decision. That can be challenging, but it is also where you discover what kind of leader you are. Being a woman has shaped me, but it does not define the limits of what I can do. I don’t want to lead like a man; I want to lead well. For me that means combining strength with humanity, ambition with responsibility and strategy with instinct. I know every driver has a family, fears, hopes and enormous sacrifices behind them. Empathy helps me understand that, while leadership requires me to remain clear when emotions are high. Perhaps the most important lesson has been this:
you do not need permission to occupy your place. You earn credibility through your work, your consistency and the way you behave when things become difficult. I want younger women entering motorsport to understand that they can build companies, lead negotiations, make sporting decisions and sit at the table not as an exception, but because they have earned their seat.

Looking ahead, what would you like to see change in motorsport over the next five to ten years when it comes to opportunities, visibility and leadership for women?
In five to ten years, I would love us to speak less about women being given a chance and more about women having a normal, established place throughout motorsport – as drivers, engineers, team principals, managers, mechanics, commercial leaders and decision-makers. For drivers specifically, I want to see stronger pathways from the youngest levels onward. We need to identify talent early, provide serious development and create continuity. A promising girl should not disappear from the sport simply because the next financial or sporting step was impossible to bridge. And when female drivers succeed, their visibility should reflect their sporting achievement rather than turning their gender into the entire story.
I also hope to see more women owning and leading businesses within motorsport. Representation at the top changes what the next generation believes is possible. I built my agency because I had a vision of how I wanted to work with drivers and families, and I was prepared to take responsibility for creating it myself. I want other women to feel that same freedom. My vision is ultimately very simple:
a paddock in which a talented young girl can dream as ambitiously as a boy, find the same professional structures around her and know that, if she is good enough and works hard enough, there is a genuine place for her. When that becomes normal rather than remarkable,
motorsport will have made real progress.

CINQUE PILOTI TRA LE MANS, MONZA E VITERBO: VELOCITA’, CARATTERE E CRESCITA SU TRE PALCOSCENICI IMPORTANTI

Cinque piloti in pista, tre appuntamenti di grande prestigio e tante esperienze da trasformare in progresso. Il Race Weekend 41 ha visto DAG Management impegnata tra la IAME Euro Cup / Ladies Cup di Le Mans, il quarto round del Campionato Italiano GT Sprint a Monza e la FIA Karting World Cup di Viterbo. Discipline, sfide e condizioni differenti hanno richiesto ai nostri piloti concentrazione, capacità di adattamento e determinazione fino all’ultima sessione.

Non è stato un fine settimana in cui tutto è andato secondo i piani. Proprio per questo, siamo fieri dei segnali di competitività emersi: la Top 10 di Maxime nella Finale di Le Mans, le rimonte di Benjamin, le prestazioni di vertice di Vanesa prima di un problema tecnico che ha fermato il kart, impedendole di disputare la Finale, il lavoro di Mattia insieme al team a Monza e il confronto di Mia con un campo di 117 piloti nella World Cup.

Per DAG Management, accompagnare un pilota significa riconoscere tanto il risultato finale quanto il percorso che lo rende possibile: la velocità, le scelte, le difficoltà affrontate e le lezioni che si portano alla gara successiva. Grazie ai nostri piloti, alle famiglie, ai team, ai meccanici, agli ingegneri, ai coach e ai partner che condividono questo impegno ogni giorno.

IAME EURO CUP / LADIES CUP – LE MANS

MAXIME NOEPPEL – #178 – X30 JUNIOR

P10 nella Finale su 35 piloti: una risposta di carattere

Maxime Noeppel ha chiuso Le Mans con un risultato di valore: P10 nella Finale, in un gruppo di 35 piloti. Un traguardo che premia la capacità di continuare a lavorare anche dopo sessioni altalenanti.

Giovedì Maxime ha mostrato un passo in crescita, passando dal P25 della prima Free Practice al P6 della seconda e al P11 della terza. Venerdì ha registrato P10 nelle Official Free Practice e P14 in qualifica, per poi disputare una prima manche molto convincente: P7, con sette posizioni recuperate.

Sabato le successive due manche si sono concluse in P19 e P18. Maxime era P13 nella classifica intermedia, ma una Super Manche complicata, chiusa P24 dopo undici posizioni perse, ha reso più difficile il percorso verso la Finale.

Domenica è arrivata una reazione concreta: Maxime ha affrontato la gara decisiva con lucidità e ha tagliato il traguardo in P10. Siamo soddisfatti della sua capacità di reagire, della velocità mostrata e della Top 10 conquistata in un appuntamento internazionale competitivo.

BENJAMIN WESTWOOD – #271 – X30 SENIOR

Numerose rimonte nelle manche e P5 nella Consolation Race

Benjamin Westwood ha affrontato a Le Mans un weekend impegnativo nella categoria X30 Senior, dimostrando però più volte una notevole capacità di recuperare posizioni.

Giovedì il suo ritmo nelle prove è stato incoraggiante, con P10, P7, P13 e soprattutto P3 nell’ultima Free Practice del proprio gruppo. Dopo una qualifica complessiva in P60, Benjamin ha iniziato a risalire nelle manche: P11 con nove posizioni guadagnate nella prima e P12 con otto recuperate nella seconda.

Anche sabato ha continuato a lottare: P14 con sei posizioni recuperate e P15 con altre cinque guadagnate nelle prime due manche della giornata. La successiva Heat si è chiusa P22; dopo le manche era P40 nella classifica intermedia e ha terminato la Super Manche in P16.

Domenica, dopo P7 nel Warm-Up, Benjamin non è riuscito a qualificarsi per la Finale principale, ma ha chiuso la Consolation Race in P5. Nonostante il risultato finale non fosse quello desiderato, le numerose rimonte e la competitività mostrata in diverse sessioni rappresentano elementi positivi da cui ripartire.

VANESA ŠILKŪNAITĖ – #918 – X30 LADY

Una prestazione da possibile vittoria, fermata da un problema tecnico prima della Finale

Vanesa Šilkūnaitė è stata semplicemente straordinaria a Le Mans. Per tutto il weekend ha espresso una velocità e una forma splendide, dimostrando di avere concretamente il passo per lottare per il podio e persino per la vittoria della Ladies Cup.

Dopo le Free Practice, Vanesa ha trovato un ottimo passo: P8 nelle Official Free Practice e P5 in qualifica. Nella prima Heat ha subito recuperato tre posizioni, chiudendo P2.

Sabato ha confermato la propria competitività con P1 nel Warm-Up, P2 nella seconda Heat dopo altre tre posizioni recuperate e una splendida vittoria nella terza Heat, nella quale ha guadagnato quattro posizioni. Questi risultati l’hanno portata al P1 nella classifica intermedia.

Dopo il P4 nella Super Manche, Vanesa aveva tutte le carte in regola per lottare per il podio e persino per la vittoria. Purtroppo, un problema tecnico ha fermato il kart, impedendole di disputare la Finale. È stato un epilogo davvero doloroso per la nostra pilota, soprattutto dopo quanto aveva dimostrato. La mancata partecipazione alla Finale non racconta minimamente il suo weekend: due P2 nelle manche, una vittoria di Heat, il P1 nella classifica intermedia e una competitività da possibile vincitrice. Siamo immensamente fieri di lei, della sua determinazione e dell’eccezionale lavoro svolto.

ACI CAMPIONATO ITALIANO GT SPRINT – ROUND 4, MONZA

MATTIA BUCCI – #163 – GT CUP 1ª DIVISIONE PRO-AM

Una gara straordinaria al servizio della Lamborghini e del team

A Monza Mattia Bucci ha dimostrato ancora una volta non soltanto le sue qualità di pilota, ma anche una professionalità e uno spirito di squadra di altissimo livello. La sua prestazione di domenica è stata eccezionale, pur all’interno di una gara nella quale le indicazioni strategiche del team non gli hanno consentito di guidare liberamente secondo il proprio ritmo.

Nelle prove libere di venerdì la vettura ha chiuso P8 assoluta e P7 di classe nella prima sessione, seguite da P25 assoluta e P15 di classe nella seconda. Sabato, dopo le qualifiche, la prima gara si è conclusa P34 assoluta e P14 di classe: nel finale, la mancanza di carburante ha condizionato il risultato.

In Race 2 di domenica, conclusa dall’equipaggio P31 assoluto e P10 secondo i risultati ufficiali forniti, Mattia ha interpretato con grande maturità le direttive del team. Ha dato tutto il supporto richiesto, mettendo le esigenze della squadra davanti alle proprie ambizioni individuali e offrendo il massimo contributo possibile alla Lamborghini e all’intero equipaggio.

Siamo estremamente fieri della gara che Mattia ha disputato e della generosità con cui ha lavorato per il team. Ci sono prestazioni che non possono essere lette soltanto attraverso la posizione finale: quella di Mattia è una di queste. Grazie a lui e a tutta la squadra per l’impegno e la collaborazione.

FIA KARTING WORLD CUP – VITERBO

MIA ZANKI – #274 – OKJ-N

Prima esperienza con il nuovo materiale FIA Karting: un weekend di apprendimento prezioso

La FIA Karting World Cup di Viterbo, con 117 piloti in OKJ-N, ha rappresentato per Mia Zanki una sfida particolarmente importante: era la sua prima gara con il nuovo materiale su questa piattaforma FIA Karting. Mia si è trovata a dover comprendere rapidamente un telaio diverso, il comportamento dell’impianto frenante e il modo migliore di gestire il kart in un contesto estremamente competitivo.

Giovedì ha mostrato segnali incoraggianti durante i test, raggiungendo P5 nella terza sessione dopo P17 nella seconda. Venerdì, dopo P16 nelle Free Practice della propria serie, ha ottenuto P17 nella qualifica di serie, risultando P68 nella classifica complessiva. Nella prima Heat ha recuperato tre posizioni fino al P15.

Sabato Mia ha chiuso P14 nella seconda Heat e P20 nella terza, classificandosi P29 nel proprio Pool. Domenica ha disputato la Super Heat del Pool 2, terminando P27 con due posizioni guadagnate, ma non è riuscita a qualificarsi per la Finale.

La qualifica è stata inevitabilmente condizionata da questa fase di adattamento: Mia non aveva ancora piena familiarità con il nuovo telaio e con il sistema frenante, e la posizione di partenza ha reso tutto il resto del weekend una rincorsa difficile. Il risultato finale non rispecchia minimamente né il lavoro svolto né il valore dell’esperienza raccolta. Al contrario, Mia ha affrontato una sfida tecnica importante, imparando sessione dopo sessione. Siamo molto fieri della serietà con cui ha lavorato e della determinazione dimostrata: questo weekend sarà una base preziosa per i prossimi passi.

CINQUE PILOTI, TANTE LEZIONI E LO STESSO IMPEGNO VERSO IL FUTURO

Il Race Weekend 41 si chiude con cinque percorsi differenti e una convinzione comune: la crescita di un pilota non si misura soltanto dal risultato dell’ultima gara.

Maxime porta a casa una Top 10 nella Finale di Le Mans; Benjamin dimostra grande capacità di rimonta e chiude P5 nella Consolation Race; Vanesa disputa un weekend straordinario, con velocità da possibile vittoria, prima che un problema tecnico le impedisca di prendere parte alla Finale; Mattia offre una prestazione eccezionale a Monza, mettendosi completamente al servizio della Lamborghini e della strategia del team; Mia affronta con impegno la prima gara sul nuovo materiale FIA Karting, raccogliendo un’esperienza tecnica che vale ben più della classifica.

Siamo orgogliosi di ciascuno di loro. Un grazie sincero alle famiglie per la fiducia e a tutte le persone che lavorano al fianco dei nostri piloti. Continuiamo a costruire insieme, con gratitudine per ciò che impariamo e determinazione verso i prossimi obiettivi.

FORMULA 1 – GRAN PREMIO DI SINGAPORE 2026

Singapore è il circuito che, più di quasi ogni altro, mette alla prova la completezza di un pilota. I muri non concedono spazio, l’umidità amplifica lo stress fisico e cognitivo e il format Sprint comprime il lavoro di preparazione in un’unica sessione di prove libere. Per DAG Management, il Gran Premio 2026 è stato un caso di studio su adattamento, gestione della pressione, comunicazione e responsabilità.

Max Verstappen ha trasformato un fine settimana già molto promettente in un risultato storico: vittoria nella Sprint, cinquantesima pole in carriera e prima vittoria nel Gran Premio di Singapore. La superiorità non è stata soltanto cronometrica: ha saputo gestire un circuito complesso, il cambiamento di grip e l’elevata pressione strategica.

Charles Leclerc ha rappresentato la risposta Ferrari, con una prima fila conquistata per appena 54 millesimi di distacco e un secondo posto finale. Kimi Antonelli ha aggiunto un altro podio alla propria stagione da leader, mentre Russell, dopo l’errore nella Sprint e la penalità per la power unit, ha recuperato fino alla zona punti.

Il weekend ha anche mostrato come i risultati possano essere compromessi da fattori molto diversi: affidabilità per Hadjar, contatto tra compagni per McLaren nella Sprint, e scelte strategiche che hanno diviso le prestazioni dei piloti Ferrari domenica. La prospettiva DAG non è cercare colpevoli, ma comprendere cosa insegna ciascun episodio nella crescita professionale di un pilota.

La lezione centrale di Marina Bay è che la velocità crea una possibilità, ma precisione, disciplina e lavoro collettivo determinano se quella possibilità diventa un risultato.

VENERDÌ – UN’UNICA SESSIONE DI PROVE E LA PREPARAZIONE ALLA SPRINT

George Russell ha guidato l’unica sessione di prove in 1:32.274, precedendo Charles Leclerc di 0,198 secondi e Lando Norris di 0,273. Hamilton e Piastri hanno completato la top five. Verstappen è stato particolarmente competitivo con gomme medie, pur dovendo interrompere parte del programma per problemi radio.

Su una pista come Marina Bay, una sola sessione accentua il peso della preparazione al simulatore, del lavoro di set-up precedente all’evento e della chiarezza del feedback. Non c’è tempo per provare tutte le direzioni tecniche. Ogni run deve rispondere a una domanda precisa: equilibrio in frenata, trazione lenta, gestione delle temperature e fiducia nel passaggio vicino ai muri.

Nella Sprint Qualifying Verstappen ha ottenuto la pole in 1:31.156 davanti a Russell (+0,120) e Leclerc (+0,243). Piastri e Norris hanno confermato McLaren nella lotta, mentre Hamilton ha chiuso sesto e Antonelli settimo. Per Red Bull era già evidente un salto di qualità nel controllo della vettura sui cordoli e nei cambi di direzione.

SABATO MATTINA – UNA SPRINT CHE PREMIA LA LUCIDITÀ

La pioggia poco prima della partenza ha creato condizioni miste e un ritardo di circa mezz’ora. Tutti i piloti hanno scelto le intermedie. Russell ha superato Verstappen al via, ma ha perso il controllo della Mercedes all’ultima curva del primo giro e ha colpito le barriere. È l’esempio più netto di quanto una piccola imprecisione possa cancellare una partenza eccellente.

Verstappen ha ripreso il comando e, dopo la Safety Car, ha gestito in modo molto efficace il degrado delle intermedie su una pista che si asciugava in modo disomogeneo. Hamilton ha conquistato P2 dopo un avvio brillante dalla sesta posizione. Leclerc ha completato il podio nonostante un forte degrado nella seconda metà.

La fase finale ha offerto un episodio importante per la gestione di squadra: Norris e Piastri sono entrati in contatto al Turn 5 mentre lottavano per posizione. Piastri è finito contro le barriere; Norris ha concluso ottavo. McLaren ha correttamente ribadito l’importanza di evitare il contatto tra le proprie vetture.

Antonelli ha capitalizzato la situazione chiudendo quarto, davanti a Lawson, Bearman e Hülkenberg. I risultati di Lawson, Bearman e Hülkenberg mostrano quanto sia importante restare presenti e puliti quando i rivali sbagliano. Hadjar, Colapinto, Stroll, Pérez, Bortoleto, Bottas e Albon sono stati tra i piloti coinvolti in ritiri o incidenti.

SABATO POMERIGGIO – VERSTAPPEN CONQUISTA LA POLE NUMERO 50

In qualifica Verstappen ha fissato un 1:31.373 che nessuno è riuscito a battere. Leclerc è arrivato a 0,054 secondi e Hamilton a 0,123: una prima fila e una seconda fila di altissimo livello per Ferrari. Antonelli quarto ha mantenuto Mercedes vicina ai migliori.

Norris ha chiuso quinto, Russell sesto prima dell’applicazione della penalità motore, Piastri settimo, Gasly ottavo, Lawson nono e Lindblad decimo. Russell è stato retrocesso al fondo della griglia per la sostituzione di componenti della power unit.

Hadjar non è riuscito a completare un giro rappresentativo per un problema al cambio: un risultato da leggere soprattutto come perdita di opportunità tecnica, non come misura del suo potenziale. È particolarmente importante dopo le sue prestazioni positive a Baku e Sepang.

Dal punto di vista della gestione del pilota, la qualifica ha premiato tre elementi: la precisione assoluta di Verstappen, la capacità di Leclerc di avvicinarsi al limite senza oltrepassarlo e la risposta di Antonelli in un weekend nel quale la finestra di funzionamento della Mercedes era ristretta.

DOMENICA – LA GARA E IL VALORE DELLA CONVERSIONE

Verstappen è partito dalla pole e ha conquistato il Gran Premio di Singapore, completando un fine settimana di grandissimo valore con due vittorie tra Sprint e gara. Leclerc ha portato Ferrari al secondo posto, chiudendo a 7,335 secondi; Antonelli ha completato il podio a 24,573 secondi.

La gara ha evidenziato il ruolo decisivo della gestione delle gomme e del traffico. Su un cittadino con poche opportunità di sorpasso, la strategia dei pit stop e la protezione della posizione in pista pesano quanto il passo puro. Leclerc ha capitalizzato il potenziale Ferrari, mentre Hamilton ha chiuso sesto dopo una domenica in cui la diversa gestione dello stint e dei pit stop ha limitato il risultato rispetto alle aspettative create dal sabato.

McLaren ha recuperato dalla difficile Sprint con P4 di Norris e P5 di Piastri: una risposta collettiva importante dopo il contatto interno. Lawson ha conquistato un ottimo settimo posto; Hülkenberg ha portato Audi in P8, Russell è risalito fino a P9 partendo dal fondo e Hadjar ha completato la top ten nonostante un weekend compromesso dall’affidabilità.

Gasly ha concluso P11, Bearman P12, Ocon P13, Sainz P14, Lindblad P15 e Alonso P16. Pérez P17, Albon P18 e Bottas P19 hanno completato i classificati, mentre Stroll, Colapinto e Bortoleto non hanno raggiunto il traguardo.

La prestazione di Verstappen è un esempio di conversione totale. Quella di Russell è invece una dimostrazione di recupero dopo un weekend difficile. Leclerc ha massimizzato una Ferrari competitiva; Antonelli ha ottenuto punti fondamentali senza dover forzare oltre il necessario. Questi sono quattro percorsi differenti verso un risultato di valore.

DAG MANAGEMENT REPORT CARDS

RED BULL – VOTO: 10

Red Bull ha chiuso il Gran Premio con Max Verstappen in P1 e Isack Hadjar in P10. Il bilancio va interpretato considerando posizione di partenza, affidabilità, gestione delle gomme e capacità di convertire le opportunità del format Sprint.

MAX VERSTAPPEN – VOTO: 10 | P1. Prestazione di riferimento del weekend: pole, successo Sprint e vittoria nel GP, con controllo delle condizioni e della pressione.

ISACK HADJAR – VOTO: 8 | P10. Weekend condizionato da un problema al cambio in qualifica, ma recupero fino ai punti. Il valore del pilota non si riduce alla posizione di partenza.

FERRARI – VOTO: 9

Ferrari ha chiuso il Gran Premio con Charles Leclerc in P2 e Lewis Hamilton in P6. Il bilancio va interpretato considerando posizione di partenza, affidabilità, gestione delle gomme e capacità di convertire le opportunità del format Sprint.

CHARLES LECLERC – VOTO: 9,5 | P2. La valutazione positiva considera la gestione delle fasi cruciali, la disciplina nella lotta in pista e il risultato rispetto alle possibilità tecniche della vettura. Il passo e la strategia vanno analizzati separatamente dalla sola posizione finale.

LEWIS HAMILTON – VOTO: 8,5 | P6. La posizione finale rappresenta soltanto una parte della valutazione: restano centrali preparazione, esecuzione, affidabilità e reazione alle difficoltà. Il lavoro successivo dovrà concentrarsi sulla conversione del potenziale.

MERCEDES – VOTO: 8,5

Mercedes ha chiuso il Gran Premio con Kimi Antonelli in P3 e George Russell in P9. Il bilancio va interpretato considerando posizione di partenza, affidabilità, gestione delle gomme e capacità di convertire le opportunità del format Sprint.

KIMI ANTONELLI – VOTO: 9 | P3. La valutazione positiva considera la gestione delle fasi cruciali, la disciplina nella lotta in pista e il risultato rispetto alle possibilità tecniche della vettura. Il passo e la strategia vanno analizzati separatamente dalla sola posizione finale.

GEORGE RUSSELL – VOTO: 7,5 | P9. La posizione finale rappresenta soltanto una parte della valutazione: restano centrali preparazione, esecuzione, affidabilità e reazione alle difficoltà. Il lavoro successivo dovrà concentrarsi sulla conversione del potenziale.

MCLAREN

McLaren ha chiuso il Gran Premio con Lando Norris in P4 e Oscar Piastri in P5. Il bilancio va interpretato considerando posizione di partenza, affidabilità, gestione delle gomme e capacità di convertire le opportunità del format Sprint.

LANDO NORRIS – VOTO: 8 | P4. La valutazione positiva considera la gestione delle fasi cruciali, la disciplina nella lotta in pista e il risultato rispetto alle possibilità tecniche della vettura. Il passo e la strategia vanno analizzati separatamente dalla sola posizione finale.

OSCAR PIASTRI – VOTO: 7,5 | P5. La posizione finale rappresenta soltanto una parte della valutazione: restano centrali preparazione, esecuzione, affidabilità e reazione alle difficoltà. Il lavoro successivo dovrà concentrarsi sulla conversione del potenziale.

RACING BULLS – VOTO: 8

Racing Bulls ha chiuso il Gran Premio con Liam Lawson in P7 e Arvid Lindblad in P15. Il bilancio va interpretato considerando posizione di partenza, affidabilità, gestione delle gomme e capacità di convertire le opportunità del format Sprint.

LIAM LAWSON – VOTO: 9 | P7. La valutazione positiva considera la gestione delle fasi cruciali, la disciplina nella lotta in pista e il risultato rispetto alle possibilità tecniche della vettura. Il passo e la strategia vanno analizzati separatamente dalla sola posizione finale.

ARVID LINDBLAD – VOTO: 7 | P15. La posizione finale rappresenta soltanto una parte della valutazione: restano centrali preparazione, esecuzione, affidabilità e reazione alle difficoltà. Il lavoro successivo dovrà concentrarsi sulla conversione del potenziale.

AUDI – VOTO: 7,5

Audi ha chiuso il Gran Premio con Nico Hülkenberg in P8 e Gabriel Bortoleto in P22. Il bilancio va interpretato considerando posizione di partenza, affidabilità, gestione delle gomme e capacità di convertire le opportunità del format Sprint.

NICO HÜLKENBERG – VOTO: 8,5 | P8. La valutazione positiva considera la gestione delle fasi cruciali, la disciplina nella lotta in pista e il risultato rispetto alle possibilità tecniche della vettura. Il passo e la strategia vanno analizzati separatamente dalla sola posizione finale.

GABRIEL BORTOLETO – VOTO: 6 | P22. La posizione finale rappresenta soltanto una parte della valutazione: restano centrali preparazione, esecuzione, affidabilità e reazione alle difficoltà. Il lavoro successivo dovrà concentrarsi sulla conversione del potenziale.

ALPINE – VOTO: 6

Alpine ha chiuso il Gran Premio con Pierre Gasly in P11 e Franco Colapinto in P21. Il bilancio va interpretato considerando posizione di partenza, affidabilità, gestione delle gomme e capacità di convertire le opportunità del format Sprint.

PIERRE GASLY – VOTO: 7 | P11. La valutazione positiva considera la gestione delle fasi cruciali, la disciplina nella lotta in pista e il risultato rispetto alle possibilità tecniche della vettura. Il passo e la strategia vanno analizzati separatamente dalla sola posizione finale.

FRANCO COLAPINTO – VOTO: 6 | P21. La posizione finale rappresenta soltanto una parte della valutazione: restano centrali preparazione, esecuzione, affidabilità e reazione alle difficoltà. Il lavoro successivo dovrà concentrarsi sulla conversione del potenziale.

HAAS – VOTO: 6,5

Haas ha chiuso il Gran Premio con Oliver Bearman in P12 e Esteban Ocon in P13. Il bilancio va interpretato considerando posizione di partenza, affidabilità, gestione delle gomme e capacità di convertire le opportunità del format Sprint.

OLIVER BEARMAN – VOTO: 7 | P12. La valutazione positiva considera la gestione delle fasi cruciali, la disciplina nella lotta in pista e il risultato rispetto alle possibilità tecniche della vettura. Il passo e la strategia vanno analizzati separatamente dalla sola posizione finale.

ESTEBAN OCON – VOTO: 6,5 | P13. La posizione finale rappresenta soltanto una parte della valutazione: restano centrali preparazione, esecuzione, affidabilità e reazione alle difficoltà. Il lavoro successivo dovrà concentrarsi sulla conversione del potenziale.

WILLIAMS – VOTO: 5,5

Williams ha chiuso il Gran Premio con Carlos Sainz in P14 e Alexander Albon in P18. Il bilancio va interpretato considerando posizione di partenza, affidabilità, gestione delle gomme e capacità di convertire le opportunità del format Sprint.

CARLOS SAINZ – VOTO: 6 | P14. La valutazione positiva considera la gestione delle fasi cruciali, la disciplina nella lotta in pista e il risultato rispetto alle possibilità tecniche della vettura. Il passo e la strategia vanno analizzati separatamente dalla sola posizione finale.

ALEXANDER ALBON – VOTO: 5,5 | P18. La posizione finale rappresenta soltanto una parte della valutazione: restano centrali preparazione, esecuzione, affidabilità e reazione alle difficoltà. Il lavoro successivo dovrà concentrarsi sulla conversione del potenziale.

ASTON MARTIN – VOTO: 5,5

Aston Martin ha chiuso il Gran Premio con Fernando Alonso in P16 e Lance Stroll in P20. Il bilancio va interpretato considerando posizione di partenza, affidabilità, gestione delle gomme e capacità di convertire le opportunità del format Sprint.

FERNANDO ALONSO – VOTO: 6 | P16. La valutazione positiva considera la gestione delle fasi cruciali, la disciplina nella lotta in pista e il risultato rispetto alle possibilità tecniche della vettura. Il passo e la strategia vanno analizzati separatamente dalla sola posizione finale.

LANCE STROLL – VOTO: 5 | P20. La posizione finale rappresenta soltanto una parte della valutazione: restano centrali preparazione, esecuzione, affidabilità e reazione alle difficoltà. Il lavoro successivo dovrà concentrarsi sulla conversione del potenziale.

CADILLAC – VOTO: 5,5

Cadillac ha chiuso il Gran Premio con Sergio Pérez in P17 e Valtteri Bottas in P19. Il bilancio va interpretato considerando posizione di partenza, affidabilità, gestione delle gomme e capacità di convertire le opportunità del format Sprint.

SERGIO PÉREZ – VOTO: 6 | P17. La valutazione positiva considera la gestione delle fasi cruciali, la disciplina nella lotta in pista e il risultato rispetto alle possibilità tecniche della vettura. Il passo e la strategia vanno analizzati separatamente dalla sola posizione finale.

VALTTERI BOTTAS – VOTO: 5,5 | P19. La posizione finale rappresenta soltanto una parte della valutazione: restano centrali preparazione, esecuzione, affidabilità e reazione alle difficoltà. Il lavoro successivo dovrà concentrarsi sulla conversione del potenziale.

CHAMPIONSHIP PERSPECTIVE

Il terzo posto di Antonelli, unito al quarto posto nella Sprint, consolida la sua posizione di leader. Il vantaggio su Russell rimane molto importante e, dopo il nono posto del compagno domenica, cresce ulteriormente.

Verstappen firma due vittorie consecutive nei Gran Premi, dopo Sepang, e completa un fine settimana quasi perfetto a Singapore. Ferrari raccoglie risultati importanti con il podio di Leclerc e il podio Sprint di Hamilton, pur lasciando aperte domande sulle scelte strategiche della gara.

Dal punto di vista DAG, il mondiale entra nella fase in cui conta soprattutto la capacità di ripetere prestazioni pulite. Un campionato non si costruisce soltanto con i weekend perfetti: spesso lo si vince evitando che i weekend difficili diventino disastrosi.

WEEKEND HIGHLIGHTS

DRIVER OF THE WEEKEND – MAX VERSTAPPEN
Pole Sprint, vittoria Sprint, cinquantesima pole in carriera e vittoria nel Gran Premio.

FERRARI PERFORMANCE – CHARLES LECLERC
Prima fila a soli 0,054 secondi dalla pole e secondo posto domenica.

CHAMPIONSHIP MANAGEMENT – KIMI ANTONELLI
Quarto nella Sprint, terzo nel GP: solidità e punti pesanti.

MIDFIELD PERFORMANCE – LIAM LAWSON
Quinto nella Sprint e settimo nel Gran Premio.

RECOVERY PERFORMANCE – GEORGE RUSSELL
Dall’errore nella Sprint e dalla penalità motore al nono posto finale.

TEAM LESSON – McLAREN
Il contatto nella Sprint e la risposta con P4-P5 nel Gran Premio mostrano l’importanza della disciplina interna.

CONCLUSIONI DAG MANAGEMENT

Singapore 2026 ha mostrato che l’eccellenza nel motorsport è una combinazione di velocità, autocontrollo, interpretazione tecnica e qualità del lavoro di squadra.

Verstappen ha offerto il riferimento: non solo il giro veloce, ma la capacità di mantenere lo stesso standard attraverso due qualifiche, una Sprint sul bagnato e il Gran Premio. Leclerc ha dimostrato precisione e concretezza. Antonelli ha mostrato la mentalità di un leader di campionato, capace di trasformare un weekend complesso in un podio.

Russell ha pagato caro un errore nella Sprint e una penalità tecnica, ma ha reagito in gara. Hadjar è stato penalizzato dall’affidabilità, e la sua valutazione non può fermarsi al decimo posto. Lawson e Hülkenberg hanno ricordato quanto sia importante saper sfruttare le opportunità nel gruppo centrale.

L’episodio McLaren nella Sprint sottolinea un principio essenziale: il talento individuale deve convivere con la responsabilità verso il team. Il risultato della domenica dimostra che una squadra forte sa discutere un problema, riparare le vetture e tornare a competere.

Per DAG Management il messaggio finale è chiaro: non basta essere veloci quando tutto funziona. I piloti che costruiscono carriere importanti sono quelli che sanno restare efficaci quando il contesto cambia, quando il margine si riduce e quando la pressione aumenta.

A Singapore, questa differenza si è vista in ogni sessione.

MATTIA BUCCI TORNA A MONZA PER L’ULTIMO ROUND DEL CIGT SPRINT

Il pilota abruzzese si prepara a concludere la serie Sprint di questa stagione

Dopo la vittoria conquistata ad Imola, dal 9 al’11 ottobre vedremo ritornare in pista, sul tracciato di Monza, Mattia Bucci. Il giovane questa volta non sarà affiancato dal compagno Agoglia, ma da Ronnie Stefani, altro pilota del team DL Racing.

“Si torna in pista per l’ultimo round del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint! Non vedo l’ora di salire in macchina ancora una volta sul circuito di Monza, è sempre un onore poter guidare su questo tracciato. Per questo weekend ci saranno delle novità, dato che condividerò l’abitacolo con Ronnie Stefani, sono sicuro che faremo un ottimo lavoro insieme e riusciremo a dare un degno finale a questa stagione.” ha affermato Mattia.

Le due sessioni di Prove Libere si terranno venerdì alle 10:45 e alle 15:30. Il sabato, invece, avranno luogo le Qualifiche alle 9:55 e alle 10:20 e Gara 1 alle 14:45. Gara 2, infine, si svolgerà alle 10:30 della domenica. Sarà possibile seguire gli eventi sul canale ufficiale Aci Sport (http://www.youtube.com/@ACISportTVofficial), sul canale 228 di Sky e 52 Tivùsat.

Mattia vi invita a rimanere connessi e a seguirlo in questo nuovo capitolo tramite le pagine social sue, di Minardi Management, del team e del campionato:

• Instagram: @mattiabucci_official; Facebook: Mattia Bucci – Racing Driver
• Instagram: @minardi_management; Facebook: Minardi Management
• Instagram: @mattiabucci_fanclub
• Instagram: @dlracing.official
• Instagram: @cigranturismo; Facebook: Campionato Italiano Gran Turismo

L’addetto stampa, Federica Moccia

DUE PILOTI IN PISTA, DUE PODI: UN WEEKEND PERFETTO TRA CINA E SUDAFRICA

Race Weekend 40 è stato un weekend numericamente più piccolo per DAG Management, con soltanto due piloti impegnati in gara, ma sportivamente ricco di soddisfazioni: due piloti, due continenti e due risultati da podio.

Zack Zhu è stato protagonista nel Chinese Karting Championship a Beijing, dove ha costruito un weekend estremamente solido fino a conquistare un bellissimo P3 in Finale. Dall’altra parte del mondo, Brodi Cooper Dowling ha vissuto un fine settimana praticamente perfetto nello RMC NR Kart Championships a Zwartkops, in Sudafrica: pole position e vittoria sia in Race 1 sia in Race 2.

Per DAG Management è una grande soddisfazione vedere due giovani piloti affrontare competizioni così diverse e trasformare il lavoro svolto in risultati concreti. Ancora più importante è osservare la loro crescita: la continuità e la capacità di restare nelle posizioni di vertice di Zack, e la sicurezza e competitività con cui Brodi ha gestito un weekend iniziato con l’obiettivo di divertirsi e concluso con due vittorie.

Siamo fieri di entrambi e, come sempre, profondamente grati alle loro famiglie per la fiducia, ai team, ai meccanici, ai coach e a tutte le persone che lavorano al loro fianco. Dietro ogni podio c’è un percorso fatto di preparazione, impegno e persone che condividono lo stesso obiettivo.

CHINESE KARTING CHAMPIONSHIP – BEIJING, CHINA

ZACK ZHU – #188 – JUNIOR

P3 in Finale – un grande podio in Cina

Un weekend estremamente positivo per Zack Zhu nel Chinese Karting Championship a Beijing, concluso con un meritatissimo podio.

Zack ha iniziato il fine settimana qualificandosi P6, una posizione dalla quale ha immediatamente iniziato a costruire la propria progressione. In Heat 1 ha recuperato fino al P4, dimostrando fin dalle prime fasi un passo competitivo e la capacità di avvicinarsi alle posizioni di vertice.

Heat 2 si è conclusa in P7, ma Zack ha reagito con grande solidità nella giornata decisiva. Nella Super Heat è tornato P4, mettendosi nuovamente nella posizione di poter lottare per un risultato importante.

In Finale è arrivata la conferma: Zack ha conquistato uno splendido P3, salendo sul podio e chiudendo nel migliore dei modi un weekend caratterizzato da continuità, velocità e una gestione molto matura delle diverse fasi di gara.

Per noi questo podio ha un valore importante. Zack continua a dimostrare di poter essere competitivo in contesti internazionali differenti e di saper trasformare il proprio ritmo in risultati. Siamo molto fieri dei suoi progressi e felici di vederlo raccogliere un altro risultato che premia il lavoro svolto.

RMC NR KART CHAMPIONSHIPS – REGIONAL ROUND 5, ZWARTKOPS, SOUTH AFRICA

BRODI COOPER DOWLING – #112 – X30 JUNIOR

Pole position, P1 in Race 1 e P1 in Race 2

Un weekend che difficilmente avrebbe potuto essere migliore per Brodi Cooper Dowling a Zwartkops.

Brodi è arrivato in Sudafrica con uno spirito semplice: correre, divertirsi e godersi l’esperienza. Il risultato è stato un fine settimana praticamente perfetto.

Già in qualifica ha dato il primo segnale, conquistando P1 e quindi la pole position. In Race 1 ha trasformato immediatamente la partenza dalla prima posizione in una vittoria, chiudendo P1.

Race 2 ha confermato completamente la competitività mostrata durante il weekend: ancora una volta Brodi ha portato a casa il P1, firmando la seconda vittoria consecutiva.

Race 3 è stata successivamente cancellata a causa delle condizioni della pista, lasciando quindi Brodi con un bilancio impeccabile nelle sessioni disputate: pole position e due vittorie.

È un risultato che ci rende particolarmente felici perché racconta anche la crescita di Brodi. Nelle ultime settimane lo abbiamo visto adattarsi a circuiti, categorie e situazioni differenti, imparare rapidamente e mostrare sempre maggiore fiducia nel proprio potenziale. Questa volta è arrivato per divertirsi e ha portato a casa la vittoria. Complimenti Brodi: un weekend da ricordare.

DUE PILOTI, DUE PODI E TANTO ORGOGLIO PER DAG MANAGEMENT

Race Weekend 40 si chiude quindi con un bilancio speciale: soltanto due piloti DAG Management in pista, ma entrambi capaci di trasformare il weekend in un risultato da podio.

Zack conquista P3 nella Finale del Chinese Karting Championship dopo un fine settimana solido e competitivo. Brodi domina il proprio appuntamento a Zwartkops con pole position e due vittorie nelle due gare disputate.

Due risultati diversi, ottenuti a migliaia di chilometri di distanza, ma accomunati dallo stesso elemento: il progresso. È questo che ci rende più fieri. I trofei sono la parte visibile del lavoro, ma dietro ci sono esperienza, preparazione, fiducia e la capacità di crescere gara dopo gara.

Grazie a Zack e Brodi per il loro impegno, alle loro famiglie per continuare a credere nel nostro lavoro e ai team e a tutte le persone che li hanno accompagnati durante questo weekend. Continuiamo a costruire insieme, con gratitudine per ogni risultato e con la stessa ambizione verso ciò che verrà.

FORMULA 1 – BAHRAIN GRAND PRIX IN MALAYSIA 2026

Sepang ha riportato la Formula 1 in Malesia con un weekend che, dal punto di vista di DAG Management, ha riassunto perfettamente una delle qualità più importanti nel motorsport moderno: l’adattabilità.

Il Bahrain Grand Prix in Malaysia 2026 non è stato deciso soltanto dalla velocità pura. È stato deciso dalla capacità di interpretare condizioni che cambiavano rapidamente, scegliere il livello di rischio corretto, leggere il crossover tra intermedie e slick, mantenere temperatura e fiducia su un asfalto imprevedibile e reagire quando la strategia iniziale non produceva il risultato sperato.

Max Verstappen ha costruito il weekend più completo. È stato veloce fin dalla FP1, ha conquistato la sua prima pole dell’anno dominando tutte le fasi della qualifica e, dopo aver perso due posizioni al via, ha ricostruito la gara con pazienza fino a conquistare la prima vittoria 2026 di Red Bull. È un esempio molto chiaro di una qualità che cerchiamo sempre nei piloti: non lasciare che un singolo momento – anche un brutto start – definisca il resto della prestazione.

Kimi Antonelli ha offerto un altro tipo di dimostrazione. Mercedes aveva descritto il venerdì come uno dei più difficili della stagione; il sabato mattina Antonelli è diventato il riferimento in FP3. In gara ha attaccato immediatamente, ha preso la leadership a Turn 1 e ha poi gestito una corsa complessa fino al secondo posto. Il ritiro tardivo di George Russell ha trasformato quel risultato in un ulteriore allungo mondiale: 302 punti contro 236.

Ferrari ha vissuto forse il percorso più interessante. Hamilton e Leclerc sono partiti sulle slick in condizioni troppo umide e sono precipitati indietro. Sarebbe stato facile definire la scelta un fallimento e il weekend compromesso. Invece entrambi hanno ricostruito la gara fino a P3 e P4. Questo è esattamente il motivo per cui un’analisi professionale deve distinguere la decisione iniziale dalla qualità della risposta.

Anche Hadjar, Lawson, Alonso e Lindblad hanno offerto segnali molto positivi. Hadjar ha confermato il livello mostrato a Baku nonostante una penalità in griglia; Lawson ha trasformato P11 in P7; Alonso ha portato Aston Martin a un importante P8; Lindblad, partito dal fondo per penalità power unit, ha recuperato fino all’ultimo punto.

Per DAG Management, Sepang 2026 sarà quindi ricordato come un weekend nel quale la capacità di adattarsi ha contato quanto la velocità. Ed è spesso proprio questa qualità a separare un pilota veloce da un pilota completo.
VENERDÌ – RED BULL PARTE FORTE, FERRARI RISPONDE
Il ritorno a Sepang dopo l’ultima apparizione della Formula 1 nel 2017 ha reso il venerdì particolarmente importante. Per molti piloti la pista era completamente nuova in una monoposto di Formula 1, mentre le temperature elevate e l’umidità hanno immediatamente reso centrale la gestione termica.

In FP1 Verstappen ha fissato il riferimento in 1:37.520, precedendo Russell di 0,383 secondi e Hadjar di 0,783. Leclerc e Antonelli hanno completato la top five. Il dato interessante era già la presenza di entrambe le Red Bull nelle prime tre posizioni, mentre McLaren ha chiuso soltanto P11 con Piastri e P12 con Norris.

FP2 ha cambiato il riferimento. Leclerc è salito in P1 con 1:37.528, Hadjar è arrivato a soli 0,099 e Norris a 0,137. Verstappen ha chiuso quarto senza utilizzare la soft nel finale, un dettaglio importante nella lettura del tempo. Hamilton quinto e Piastri sesto hanno confermato un gruppo di testa molto compatto.

Mercedes ha vissuto una giornata più difficile: Russell settimo e Antonelli ottavo in FP2, con il team alla ricerca di una finestra più stabile. Questo rende ancora più significativa la trasformazione vista il sabato.
SABATO – ANTONELLI RISPONDE IN FP3, VERSTAPPEN DOMINA LA QUALIFICA
Mercedes ha reagito immediatamente. Antonelli ha chiuso FP3 al comando in 1:36.302, 0,278 davanti a Verstappen e 0,558 su Hadjar. Russell era quarto, seguito dalle Ferrari. Per il leader del mondiale era una risposta importante dopo un venerdì non semplice.

In qualifica, però, Verstappen ha cambiato livello. È stato il più veloce in Q1, Q2 e Q3, chiudendo con 1:35.130 e 0,298 secondi di margine su Hamilton. Era la sua prima pole del 2026 e un segnale molto forte del progresso Red Bull.

Hadjar ha ottenuto il terzo tempo, soltanto 0,130 dietro Hamilton, ma una penalità di cinque posizioni per componenti della power unit lo ha retrocesso all’ottavo posto in griglia. Antonelli ha chiuso quarto e quindi è salito P3 al via, Leclerc quinto/P4, Norris e Piastri hanno formato la terza fila e Russell, soltanto ottavo in qualifica, è partito settimo.

Gasly e Bortoleto hanno completato la Q3. Lawson ha mancato la top ten per poco, mentre Alonso ha confermato segnali di miglioramento Aston Martin con P12. Lindblad e Colapinto, già condizionati da penalità, hanno impostato la sessione sapendo di partire dal fondo.

Dal punto di vista DAG, la qualifica ha evidenziato tre elementi: la capacità di Verstappen di convertire immediatamente il potenziale della vettura; la continuità di Hadjar dopo il podio di Baku; e la capacità di Antonelli/Mercedes di correggere in meno di 24 ore un venerdì difficile.
GARA – PIOGGIA, CROSSOVER E UNA LEZIONE DI ADATTABILITÀ
La pioggia ha trasformato completamente la domenica. La partenza è stata ritardata e la procedura iniziale sospesa, con diversi piloti in difficoltà già nel giro di formazione. Le squadre si sono divise tra intermedie e slick, creando immediatamente due gare differenti.

Verstappen, Antonelli e Russell sono partiti con intermedie. Hamilton e Leclerc, invece, hanno scelto le slick. La scelta Ferrari era aggressiva ma le condizioni erano ancora troppo umide: entrambi hanno perso molte posizioni nelle prime fasi.

Al via Antonelli e Russell hanno superato Verstappen verso Turn 1. Per Red Bull poteva essere un momento destabilizzante; Verstappen ha invece ritrovato rapidamente ritmo e temperatura, rimanendo vicino alle Mercedes.

La gara è cambiata quando Bottas, partito sulle slick, è finito nella ghiaia al giro 9. La Safety Car ha offerto una finestra ideale per il passaggio dalle intermedie alle slick. Chi aveva iniziato con gomme da bagnato ha potuto effettuare il crossover in condizioni favorevoli, mentre la scommessa di chi era già sulle slick non aveva prodotto il vantaggio sperato.

Verstappen ha progressivamente ripreso il controllo, superando le Mercedes e tornando in testa. Da quel momento ha costruito il margine con una gestione molto precisa, senza perdere la concentrazione nonostante ulteriori neutralizzazioni.

Antonelli e Russell hanno avuto una propria battaglia per P2. Il leader del mondiale ha mantenuto un ritmo molto competitivo e sembrava destinato ad allungare di tre punti sul compagno, prima che la Mercedes di Russell si fermasse drammaticamente sul rettilineo nelle fasi finali dietro la Safety Car.

Ferrari, nel frattempo, ha trasformato una prima parte disastrosa in una rimonta eccellente. Hamilton e Leclerc hanno recuperato attraverso il gruppo fino a P3 e P4. Hadjar, partito ottavo per la penalità, era risalito fino al podio ma ha ceduto alle Ferrari nel finale, chiudendo comunque quinto.

Piastri ha portato McLaren al sesto posto. Lawson ha conquistato P7, Alonso P8 e Norris sembrava destinato a chiudere immediatamente dietro al compagno prima di perdere il controllo della McLaren dietro la Safety Car e attraversare la ghiaia. Ha comunque concluso nono. Lindblad, partito dal fondo per la penalità power unit, ha completato una notevole rimonta fino a P10.

Hülkenberg è rimasto ancora una volta appena fuori dai punti in P11, davanti a Stroll e Colapinto. Bearman e Ocon hanno chiuso P14 e P15. Gasly, dopo aver rischiato di uscire già nel giro di formazione con le slick, ha concluso P16. Sainz P17 e Bortoleto P18 dopo il loro contatto, per il quale il brasiliano è stato penalizzato. Perez è stato l’ultimo classificato in P19. Russell, Bottas e Albon non hanno visto il traguardo.

Verstappen ha vinto con 2,307 secondi su Antonelli. Hamilton ha chiuso a 4,919, Leclerc a 7,258 e Hadjar a 8,571. Una top five racchiusa in meno di nove secondi dopo una gara così complessa racconta quanto ogni decisione abbia contato.
DAG MANAGEMENT REPORT CARDS
RED BULL – VOTO: 10
Il weekend più completo della stagione. Prima pole e prima vittoria 2026, Hadjar ancora protagonista e una vettura finalmente capace di essere riferimento in condizioni differenti.

MAX VERSTAPPEN – VOTO: 10
P1 in FP1, competitivo in ogni sessione, pole dominando Q1-Q2-Q3 e vittoria dopo aver perso la leadership al via. La parte più forte della prestazione è la risposta: nessuna fretta dopo Turn 1, ricostruzione della temperatura, sorpassi sulle Mercedes e controllo successivo. È una vittoria di velocità, ma soprattutto di gestione.

ISACK HADJAR – VOTO: 9
P3 reale in qualifica, P8 in griglia per penalità e P5 al traguardo. Dopo il podio di Baku, conferma immediatamente che quel risultato non era isolato. Ha lottato in zona podio e ha ceduto soltanto alle Ferrari in rimonta. Un altro weekend di grande valore.
MERCEDES – VOTO: 8,5
Mercedes trasforma un venerdì difficile in una domenica nella quale entrambe le vetture lottano per il podio. Il ritiro di Russell impedisce un risultato molto più importante.

KIMI ANTONELLI – VOTO: 9,5
P1 in FP3, P4 in qualifica/P3 in griglia e P2 in gara. Al via supera Verstappen e prende la leadership. Non ha poi il passo per contenere il recupero Red Bull, ma resta sempre nella lotta e porta a casa 18 punti. Con Russell a zero, il vantaggio mondiale sale a 66 punti: 302 contro 236. È un weekend da leader.

GEORGE RUSSELL – VOTO: 8
Il risultato finale è un DNF, ma la performance è molto migliore. P2 in FP1, P8 in qualifica, ottimo start e lunga presenza nella lotta per il podio. Il ritiro tecnico tardivo cancella punti importanti e rende il mondiale molto più difficile. Il voto deve riflettere ciò che il pilota ha fatto, non soltanto la classifica.
FERRARI – VOTO: 9
Ferrari merita un voto alto per la qualità della reazione. La scelta di partire sulle slick non funziona e costa moltissimo nelle prime fasi, ma la squadra e i piloti non lasciano che la decisione definisca il risultato.

LEWIS HAMILTON – VOTO: 9,5
P2 in qualifica e P3 in gara dopo essere precipitato indietro nelle prime fasi. La rimonta è una delle migliori prestazioni della domenica. Ritmo, sorpassi e gestione gli permettono di trasformare una strategia iniziale sfavorevole in un podio.

CHARLES LECLERC – VOTO: 9
P5 in qualifica/P4 in griglia e P4 al traguardo. Anche lui paga pesantemente la slick iniziale, ma recupera fino a chiudere a soli 7,258 secondi dal vincitore. Ferrari porta a casa 27 punti da una gara che avrebbe potuto diventare molto negativa.
McLAREN – VOTO: 7
Un weekend discreto ma non all’altezza del potenziale abituale. In qualifica Norris e Piastri sono molto vicini, ma in gara nessuno dei due entra realmente nella lotta per il podio.

OSCAR PIASTRI – VOTO: 8
P7 in qualifica/P6 in griglia e P6 al traguardo. Gara pulita, concreta e senza grandi errori. Massimizza il risultato disponibile.

LANDO NORRIS – VOTO: 6,5
P6 in qualifica/P5 in griglia. Nel finale, dietro la Safety Car, perde il controllo e attraversa la ghiaia, cedendo terreno. P9 è inferiore al potenziale della giornata. L’errore non cancella la velocità, ma pesa nella valutazione.
RACING BULLS – VOTO: 8,5
Doppio risultato a punti e ottima capacità di sfruttare una gara imprevedibile.

LIAM LAWSON – VOTO: 8,5
P11 in qualifica e P7 in gara. Gestisce molto bene condizioni, crossover e ripartenze. Uno dei migliori risultati della sua stagione.

ARVID LINDBLAD – VOTO: 9
Parte dal fondo per una penalità di 30 posizioni legata alla power unit e arriva P10. In un GP così complesso, recuperare fino ai punti richiede disciplina e capacità di leggere le opportunità. Prestazione molto positiva.
ASTON MARTIN – VOTO: 8
Il miglior segnale da tempo. Entrambe le vetture vedono il traguardo e Alonso porta finalmente punti importanti.

FERNANDO ALONSO – VOTO: 8,5
P12 in qualifica e P8 in gara. Usa esperienza e lettura delle condizioni per portare la vettura in una posizione che vale molto per il morale del team.

LANCE STROLL – VOTO: 7
P14 in qualifica e P12 in gara. Non entra nei punti, ma completa un weekend più competitivo e ordinato rispetto a molte gare precedenti.
AUDI – VOTO: 6
NICO HÜLKENBERG – VOTO: 7,5
P17 in qualifica ma P11 in gara. Ancora una volta arriva vicinissimo ai punti partendo da una posizione difficile.

GABRIEL BORTOLETO – VOTO: 5,5
Ottimo P10 in qualifica, ma la gara viene compromessa dal contatto con Sainz e dalla relativa penalità. P18 non riflette il potenziale del sabato.
ALPINE – VOTO: 6
FRANCO COLAPINTO – VOTO: 7
Parte P21 dopo le penalità e risale fino a P13. Dopo l’errore di Baku, è una risposta ordinata e importante.

PIERRE GASLY – VOTO: 5,5
P9 in qualifica, ma la scelta slick rende già il giro di formazione estremamente difficile. Riesce a evitare un incidente serio e conclude P16. Il weekend aveva più potenziale di quanto il risultato mostri.
HAAS – VOTO: 5,5
OLIVER BEARMAN – VOTO: 6,5
P18 in qualifica/P16 in griglia e P14 al traguardo. Recupera ma resta fuori dalla zona punti.

ESTEBAN OCON – VOTO: 6
P19 in qualifica/P17 in griglia e P15 in gara. Weekend pulito ma senza la competitività mostrata a Baku.
WILLIAMS – VOTO: 4,5
Weekend molto difficile e senza punti.

CARLOS SAINZ – VOTO: 5,5
P13 in qualifica e P17 al traguardo. Il contatto con Bortoleto complica ulteriormente una gara già difficile.

ALEX ALBON – VOTO: 4,5
P20 in qualifica e ritiro che porta alla Safety Car nelle fasi finali. Sepang è un weekend da archiviare e analizzare.
CADILLAC – VOTO: 4,5
VALTTERI BOTTAS – VOTO: 4,5
La scommessa slick non paga e l’errore al giro 9 lo lascia bloccato nella ghiaia. Bottas ha riconosciuto la responsabilità. In condizioni miste, il confine tra intuizione e rischio è sottilissimo.

SERGIO PEREZ – VOTO: 5
Ultimo in qualifica e P19 al traguardo. Porta la vettura a casa, ma il progetto resta lontano dalla zona punti.
CHAMPIONSHIP PERSPECTIVE
Sepang rafforza in maniera importante la posizione di Antonelli. Prima del weekend il vantaggio su Russell era di 48 punti; dopo il secondo posto del leader e il DNF del compagno sale a 66: 302 contro 236.

Hamilton consolida il terzo posto con 199 punti, Norris resta quarto a 186, Leclerc sale a 179 e Verstappen, grazie alla vittoria, raggiunge 163. Piastri è settimo a 120 e Hadjar ottavo a 86.

La matematica racconta soltanto una parte. Antonelli continua soprattutto a fare ciò che serve nei weekend in cui non vince: raccogliere risultati pesanti. Russell, invece, subisce un ritiro tecnico nel momento peggiore. Verstappen e Red Bull mostrano finalmente un pacchetto capace di vincere, mentre Ferrari produce una delle migliori reazioni operative della stagione.
WEEKEND HIGHLIGHTS
DRIVER OF THE WEEKEND – MAX VERSTAPPEN – 10
Pole e vittoria, ma soprattutto capacità di ricostruire la gara dopo aver perso due posizioni al via.

CHAMPIONSHIP PERFORMANCE – KIMI ANTONELLI – 9,5
P2 e +18 punti su Russell. Un altro weekend nel quale il leader massimizza.

RECOVERY OF THE WEEKEND – LEWIS HAMILTON
Dalla scelta slick che lo fa precipitare indietro fino al podio.

TEAM RESPONSE OF THE WEEKEND – FERRARI
La strategia iniziale non funziona; la risposta successiva produce P3 e P4.

YOUNG DRIVER PERFORMANCE – ARVID LINDBLAD
Dal fondo a P10 e un punto.

CONSISTENCY AWARD – ISACK HADJAR
Dopo il podio di Baku, P3 in qualifica e P5 nonostante la penalità.
DAG MANAGEMENT CONCLUSIONS
Il Bahrain Grand Prix in Malaysia 2026 è stato un perfetto esempio del motivo per cui la valutazione di un pilota deve andare oltre il cronometro e oltre il risultato finale.

Verstappen è stato il più completo: velocità in prova, precisione in qualifica, capacità di recuperare dopo una partenza negativa e controllo una volta tornato in testa. Antonelli ha mostrato una qualità diversa ma altrettanto importante: la capacità di trasformare un weekend non dominante in un risultato da campionato.

Ferrari dimostra quanto sia importante non confondere una decisione sbagliata con un weekend sbagliato. Hamilton e Leclerc sono stati messi in difficoltà dalla scelta iniziale di slick, ma hanno mantenuto lucidità e ritmo fino a trasformare la domenica in 27 punti.

Russell è l’esempio opposto: la classifica dice DNF, ma la prestazione dice lotta per il podio. Per un management è essenziale non permettere che un problema tecnico riscriva artificialmente la valutazione del pilota.

Hadjar conferma una crescita molto forte. Lawson e Lindblad dimostrano quanto il midfield premi chi resta presente quando la gara diventa caotica. Alonso ricorda quanto l’esperienza possa ancora fare la differenza quando le condizioni richiedono interpretazione.

La lezione DAG di Sepang è quindi semplice: adattarsi non significa soltanto reagire al meteo. Significa reagire a una partenza sbagliata, a una strategia che non funziona, a una penalità, a un venerdì difficile o a una posizione di griglia sfavorevole.

La velocità apre le opportunità. L’adattabilità decide quante di quelle opportunità diventano risultati.

BURGENLAND’S MIA ALESSA ZANKI WINS SECOND AUSTRIAN KARTING CHAMPIONSHIP AND SECURES WORLD FINAL TICKET

After winning the ROK Junior title, the 13-year-old from Podersdorf now also claims the Austrian Rotax Max Junior Championship and qualifies for the Rotax Max Challenge Grand Final in Portimão. Three major international events now await the young Austrian driver.

Podersdorf am See, Burgenland, Austria – 13-year-old Mia Alessa Zanki is enjoying an exceptional season in international karting. After winning the ROK Cup Austria Junior Championship, the young driver from Burgenland has now added another major national title to her 2026 season by winning the Austrian Rotax Max Junior Championship.

The title also secured Mia a place at the Rotax Max Challenge Grand Final in Portimão, Portugal, where she will represent Austria against the leading Rotax drivers from around the world.

Two Austrian championship titles in one season

Mia had already secured the ROK Cup Austria Junior Championship earlier this season. Following that success, she will compete for Austria at the ROK Superfinal in Lonato, Italy, in October.

Her Rotax championship now gives the 13-year-old her second Austrian championship title of the season, in two different racing series.

One of the highlights of her season came in Hungary, where Mia achieved an impressive triple victory.

Winning the Austrian Rotax title also earned her qualification for the Rotax Max Challenge Grand Final in Portimão, bringing together leading drivers from Rotax championships around the world.

From karting towards Formula 1

Mia has a clear long-term ambition: to progress from karting into international single-seater racing and ultimately pursue a path towards Formula 1.

In 2026, she was selected for the F1 Academy programme, giving her the opportunity to gain further international racing experience and develop within the professional motorsport environment.

Her results throughout the season underline her progress and ambition on this path.

Third international highlight: World Championship with Lenovo Kalikart

But Mia’s 2026 season is far from over.

Following her successes in the ROK Cup Austria and the Austrian Rotax Championship, Mia has also been selected by the Lenovo Kalikart Racing Team.

The team has a long-standing international racing tradition and has worked with drivers competing at the highest levels of motorsport.

Mia will represent Austria with the team at the OK-N Junior World Championship in Viterbo, Italy.

This means that the 13-year-old now faces three major international events during the remainder of the season:

  • ROK Superfinal – Lonato, Italy
  • Rotax Max Challenge Grand Final – Portimão, Portugal
  • OK-N Junior World Championship – Viterbo, Italy

The next step comes in 2027

Following an already highly successful 2026 season, the next challenge is already taking shape.

Together with DAG Management, which professionally supports Mia on her motorsport journey, she is planning to make the step into the senior category in 2027, at just 13 years of age.

The move will bring stronger competition, greater technical and physical demands and another significant increase in the level of competition.

“If you have high ambitions, you also have to be willing to take on the highest challenges.”

With two Austrian championship titles in different racing series, multiple international qualifications and selection by an internationally established racing team, Mia has made a strong statement during the most successful season of her career so far.

Her goal remains clear: step by step from karting into international single-seater racing – and ultimately towards Formula 1.

ABOUT MIA ALESSA ZANKI

Mia Alessa Zanki
13 years old
Podersdorf am See, Burgenland, Austria

2026 Season Highlights

  • Austrian ROK Cup Junior Champion
  • Austrian Rotax Max Junior Champion
  • Qualified for the ROK Superfinal – Lonato, Italy
  • Qualified for the Rotax Max Challenge Grand Final – Portimão, Portugal
  • Selected for the F1 Academy programme
  • Selected for the Lenovo Kalikart Racing Team
  • Competing in the OK-N Junior World Championship – Viterbo, Italy
  • International race appearances across several European countries

Contact:
Richard Zanki
+43 664 822 8286
richard@zanki.at

Mia Alessa Zanki
Podersdorf am See, Burgenland, Austria

Photos: NOEL ZAK
Photo credit: NOEL ZAK

 

13-Year-Old Austrian Mia Alessa Zanki Wins Second Karting Championship and Secures World Final Ticket

After winning the ROK Junior title, the 13-year-old from Podersdorf has now also won the Austrian Rotax Max Junior Championship, securing her place at the Rotax Max Challenge Grand Final in Portimão. Three major international events now await the young Austrian driver.

Podersdorf am See, Burgenland, Austria – 13-year-old Mia Alessa Zanki is enjoying an outstanding 2026 karting season.

After winning the ROK Cup Austria Junior Championship, Mia has now also claimed the Austrian Rotax Max Junior Championship.

Following a triple victory in Hungary, she went on to secure the Austrian Rotax title and, with it, qualification for the Rotax Max Challenge Grand Final in Portimão, Portugal, where she will represent Austria.

The next international highlight is already approaching: in October, Mia will compete at the ROK Superfinal in Lonato, Italy.

Mia has also been selected by the Lenovo Kalikart Racing Team and will represent Austria at the OK-N Junior World Championship in Viterbo, Italy.

This means three major international events remain on her 2026 calendar:

ROK Superfinal – Lonato | Rotax Max Challenge Grand Final – Portimão | OK-N Junior World Championship – Viterbo

In 2026, Mia was also selected for the F1 Academy programme. Her long-term goal is to progress from karting into international single-seater racing and ultimately pursue a path towards Formula 1.

Together with DAG Management, Mia is already preparing for her next major step in 2027: moving into the senior category.

“If you have high ambitions, you also have to be willing to take on the highest challenges.”

Photos: NOEL ZAK
Photo credit: NOEL ZAK