NEXT ROUND OF CHAMPIONS OF THE FUTURE ACADEMY IS COMING

  • After finishing fourth in Sunday’s final in Thessaloniki, Julia Angelard returns to competition as part of the Champions of the Future Academy.
  • This time, the 14-year-old will take part in the third round of the series, scheduled for July 10-12, 2026 in Viterbo, Italy.
  • Wind in the sails of a teenage Polish girl gives her triumph during the Polish Karting Championships round at the Poznań Circuit, as she was the first woman to achieve it in 15 years.

After a quick and successful visit to Poland, Julia Angelard is heading abroad again. The ORLEN Motorsport Academy and More Than Equal program protégé will compete in the third round of the Champions of the Future Academy series in just a few days. The Polish teenager has spent the last few days not only training for the upcoming competition, but also as part of her “transition from karting to cars” program – prepared and implemented by More than Equal –gaining new experience behind the wheel of a Ginetta and a Formula 4 car.

Changes to the calendar

At the same time, the Champions of the Future Academy series revised its calendar, which originally included three more rounds in the Middle East. Given the uncertain geopolitical situation, the series’ management modified its plans – as a result, Julia Angelard will participate in two more COTFA rounds in the 2026 season after Viterbo.The first of these will take place on September 4-6, 2026 in Valencia, at the Aspar Circuit, while the fifth and final round of the competition will take place on November 13-15 at the Franciacorta Karting Track, well-known to Julia from her time competing in the ROK Cup Italia.

Julia Angelard: The last month was a bit crazy

“Although this whole year has been full of events and twists, the last month was a bit crazy – winning the Polish Karting Championship, finishing the school year, testing with a Ginetta and then a Formula 4 car. In June, I spent a total of 20 days at the track and evaluation camp, and in the first half of the year, I flew over 50 times. Now I had a few days to rest at home and it’s time to get back to competing at the highest level. I’m looking forward to the COTFA round in Viterbo, as well as the subsequent rounds in Valencia and Franciacorta. It’s always nice to return to Italy, where I raced last season in the ROK Cup Italia, while the Aspar Circuit will be a completely new track for me. Well, gathering new experiences has been my new hobby lately,” jokes the Minardi Management powered by Dag Ltd. protégé.

Junior category competition schedule in Viterbo

Friday, 10.07.2026
09:50 – Run in (15 min)
11:10 – Practice 1 (12 min)
12:40 – Practice 2 (12 min)
14:40 – Practice 3 (12 min)
16:10 – Practice 4 (12 min)

Saturday, 11.07.2026
09:00 – Non Qualifying Practice (10 min)
10:05 – Time Qualifying (6 min)
11:20 – Qualifying Heat 1 (9 laps)
13:00 – Qualifying Heat 2 (9 laps)
15:00 – Final (15 laps)

Sunday, 12.07.2026
09:00 – Non Qualifying Practice (10 min)
10:05 – Time Qualifying (6 min)
11:20 – Qualifying Heat 1 (9 laps)
13:00 – Qualifying Heat 2 (9 laps)
15:00 – Final (15 laps)

IL MOTORSPORT: FENOMENO GLOBALE, APPROCCI DIFFERENTI

Il numero dei piloti e dei paesi coinvolti nella filiera del Motorsport cresce ogni anno. Negli ultimi 5 anni una ventina di nuovi paesi sono entrati in pianta stabile nel panorama kartistico di altro profilo FIA e da diverso tempo in tutti i continenti sono presenti Campionati nei quali raggiungere un alto livello di competitività. Come influisce la nazione da cui il pilota proviene nelle scelte che segneranno il suo percorso verso il professionismo?

Uno degli aspetti più suggestivi di ogni gara e più in generale del Paddock è quello che unisce, non solo nelle foto di rito, giovani piloti provenienti dalle nazioni più disparate: girando per le piste dell’Europeo, del Mondiale o anche del WSK la moltitudine di tratti somatici vi farà pensare ad un’Olimpiade: tutti e sei i continenti ben visibili nei volti, nelle abitudini, nel linguaggio di giovanissimi piloti e delle persone intorno a loro.

Lo scopritore di talenti, ma soprattutto chi ha il compito di supportare questi (spesso) giovanissimi piloti alla conquista dei loro obiettivi non potrà non tener conto di quali preliminari si debbano considerare nella preparazione all’agonismo in funzione della diversa origine dei piloti e delle loro possibilità iniziali di gareggiare. Per la stragrande maggioranza dei piloti, infatti, non è sempre possibile trasferirsi a migliaia di chilometri da casa in così giovane età, e nello stesso tempo, un talento incredibile potrebbe nascere in zone del mondo con poca o nessuna tradizione nel motorsport, trascorrendo la fase iniziale della propria carriera in Campionati locali. E’ in questa fase delicata, per i piloti con un progetto sulla media distanza, che occorre bilanciare bene le proprie risorse e fissare gli obiettivi.

Quanta crescita avete visto negli ultimi anni tra i giovani piloti provenienti da paesi con poca ‘tradizione’ nel motorsport?
Negli ultimi anni abbiamo assistito a una crescita molto significativa del numero e della qualità dei giovani piloti provenienti da Paesi che fino a poco tempo fa erano considerati periferici rispetto ai tradizionali centri del motorsport europeo. Se in passato il percorso verso il professionismo passava quasi esclusivamente attraverso nazioni con una forte cultura racing come Italia, Regno Unito, Belgio, Paesi Bassi o Germania, oggi vediamo emergere talenti da Asia, Medio Oriente, Nord America, Sud America e persino da mercati che fino a pochi anni fa avevano una presenza marginale nelle competizioni internazionali. Questo fenomeno è stato favorito da diversi fattori: la maggiore accessibilità alle informazioni, la diffusione dei simulatori professionali, la crescita delle academy locali, l’investimento di federazioni nazionali e sponsor privati e, soprattutto, la globalizzazione del motorsport. Oggi un giovane pilota può iniziare il proprio percorso in un campionato nazionale competitivo e successivamente confrontarsi con il livello europeo senza dover necessariamente trasferirsi all’estero fin dai primi anni.

Naturalmente la provenienza geografica continua a influire sulle opportunità iniziali. Un pilota che cresce in Italia ha la possibilità di confrontarsi fin da subito con alcuni dei migliori team e avversari al mondo, mentre chi proviene da mercati emergenti spesso deve compiere un percorso più strutturato per raggiungere lo stesso livello di esperienza. Tuttavia il divario si sta riducendo rapidamente. Dal nostro punto di vista, oggi il talento può nascere ovunque. Il compito di un management moderno è proprio quello di identificare il potenziale indipendentemente dalla provenienza, costruendo un programma che tenga conto delle caratteristiche del mercato locale, delle risorse disponibili e degli obiettivi a medio-lungo termine del pilota. Sempre più spesso vediamo giovani provenienti da Paesi senza una lunga tradizione nel motorsport arrivare in Europa già molto preparati e capaci di competere ai massimi livelli fin dalle prime stagioni internazionali. Questo rende il motorsport contemporaneo più competitivo, più globale e, soprattutto, più ricco di opportunità rispetto al passato.

Dato che per ovvie ragioni in alcune zone del Mondo l’offerta agonistica è più limitata, qual è a Vs parere il modo migliore per “sgrossare” un talento sportivo senza lasciare il paese, almeno all’inizio?
Quando un giovane pilota proviene da un Paese con un’offerta agonistica limitata, il primo obiettivo non deve essere necessariamente quello di correre subito all’estero, ma quello di costruire solide basi tecniche, mentali e professionali nel contesto disponibile. Nelle fasi iniziali della carriera, infatti, è più importante sviluppare correttamente il talento che accumulare chilometri in campionati prestigiosi senza essere realmente pronti. Un buon programma di allenamento, il lavoro con istruttori qualificati, l’analisi dati, la preparazione fisica e mentale e un’attività agonistica costante nel campionato nazionale possono rappresentare una base estremamente valida. Oggi la tecnologia offre inoltre strumenti che fino a pochi anni fa non esistevano. Il simulatore è diventato un elemento fondamentale nella formazione dei giovani piloti, permettendo loro di apprendere piste internazionali, sviluppare sensibilità tecnica e migliorare la capacità di analisi anche senza essere fisicamente presenti nei principali hub del motorsport. Un altro aspetto molto importante è individuare il momento giusto per il salto internazionale. Non sempre anticipare i tempi è la scelta migliore. Spesso è più efficace dominare o comunque distinguersi nel proprio contesto nazionale, acquisire fiducia ed esperienza e poi affrontare gradualmente programmi internazionali mirati, come alcune gare singole, eventi FIA o appuntamenti di riferimento nel karting europeo.
Dal nostro punto di vista, il talento va sviluppato attraverso un percorso sostenibile e progressivo. Restare nel proprio Paese durante i primi anni non deve essere visto come un limite, ma come un’opportunità per crescere in un ambiente più controllato, ottimizzando le risorse disponibili. Quando le basi sono solide, l’ingresso nei campionati internazionali diventa molto più efficace e permette al pilota di esprimere realmente il proprio potenziale.

Negli ultimi anni sono stati inaugurati diversi Campionati internazionali con il Format Arrive and Drive, dove la piattaforma comune ed un mezzo tecnicamente alla pari per tutti i piloti ha permesso a molti di sfidare in pista i propri coetanei unicamente grazie alle proprie doti di guida e tattica di gara: quali sono i benefici di questo tipo di gare a Vs parere?
Riteniamo che i campionati con formula Arrive and Drive rappresentino una delle evoluzioni più interessanti del motorsport moderno, soprattutto nelle categorie giovanili e nei percorsi di crescita internazionale. Il principale beneficio è la possibilità di valutare il talento del pilota in modo molto più diretto. Quando tutti dispongono dello stesso materiale tecnico, gran parte delle differenze prestazionali dipendono dalla capacità di guida, dalla velocità di apprendimento, dalla gestione della pressione, dalla preparazione mentale e dall’intelligenza in gara. Questo permette di identificare con maggiore precisione i piloti che possiedono qualità naturali e potenziale per il professionismo. Un altro vantaggio importante riguarda l’accessibilità. Per molte famiglie e per molti piloti provenienti da Paesi lontani dai tradizionali centri del motorsport, partecipare a un campionato Arrive and Drive può essere economicamente e logisticamente più sostenibile rispetto alla gestione di un programma completo con team, mezzi e personale dedicato. Questo contribuisce a rendere il motorsport più inclusivo e realmente globale.
Dal punto di vista formativo, queste competizioni insegnano anche una qualità fondamentale: la capacità di adattamento. I piloti devono essere in grado di comprendere rapidamente il mezzo a disposizione, lavorare efficacemente con tecnici che spesso incontrano per la prima volta e massimizzare la prestazione in tempi molto ridotti. Sono competenze che ritroveranno ai livelli più alti della carriera. Naturalmente i campionati tradizionali continuano ad avere un ruolo centrale, perché il motorsport professionistico richiede anche la capacità di sviluppare il veicolo, lavorare con gli ingegneri e contribuire alla crescita tecnica del team. Tuttavia, i format Arrive and Drive rappresentano un eccellente strumento di selezione e formazione, perché mettono il pilota al centro della prestazione e consentono di valorizzare il merito sportivo in maniera particolarmente efficace. Per questo motivo crediamo che queste serie continueranno a crescere nei prossimi anni, diventando sempre più importanti nell’individuazione e nello sviluppo dei talenti provenienti da ogni parte del mondo.
Nei Campionati Arrive and Drive i giovani piloti possono confrontarsi in pista a bordo di mezzi identici, con le doti di guida al centro della prestazione e pertanto costituiscono un sistema agonistico in grado di valorizzare il merito sportivo

Quale potrebbe essere il contesto di crescita migliore per un pilota che intende, intorno ai 12/13 anni, provare a mettersi alla prova in un contesto internazionale in gare di questo genere?
Per un pilota che ambisce a una carriera professionistica, i 12-13 anni rappresentano spesso il momento in cui è necessario iniziare a confrontarsi con il vero livello internazionale. I campionati nazionali restano importanti per accumulare esperienza e continuità, ma a un certo punto diventano insufficienti per comprendere il reale potenziale di un giovane pilota. Il motorsport professionistico è una competizione globale e i riferimenti tecnici e sportivi devono essere quelli dei migliori piloti della propria generazione, indipendentemente dalla nazionalità. Per questo motivo riteniamo che, intorno a questa età, il contesto ideale sia quello che permette al pilota di affrontare con regolarità eventi internazionali, specialmente in formule Arrive and Drive o in campionati dove il livello medio dei partecipanti è molto elevato. Non si tratta soltanto di valutare la velocità sul giro, ma anche la capacità di adattarsi a nuovi circuiti, nuove culture, nuovi metodi di lavoro e a una pressione competitiva superiore. Molto spesso il risultato in sé passa in secondo piano rispetto alle informazioni che si raccolgono. Capire dove si colloca un pilota rispetto ai migliori talenti del mondo è fondamentale per programmare correttamente i passi successivi della sua carriera. Naturalmente il passaggio deve essere sostenibile e ben pianificato, ma crediamo che un giovane con ambizioni professionistiche debba cercare il confronto internazionale il prima possibile. È lì che si sviluppano le competenze, le abitudini e la mentalità richieste per competere ai massimi livelli del motorsport moderno.

Esiste la possibilità che per varie ragioni (pochi circuiti, un livello dei campionati nazionali non altissimo in alcune aree del Mondo) un pilota che viene da lontano risulti poco competitivo all’inizio: perché non bisogna scoraggiarsi e quali sono le doti che voi ritenete necessarie in questa prima fase di adattamento?
Assolutamente sì, ed è una situazione molto più frequente di quanto si possa pensare. Quando un giovane pilota proveniente da un mercato emergente arriva per la prima volta a confrontarsi con il livello internazionale, spesso si trova ad affrontare avversari che da anni competono sui migliori circuiti europei, con una quantità di esperienza, dati e riferimenti tecnici difficilmente replicabile nei campionati locali. Per questo motivo non è raro vedere piloti di talento faticare nelle prime apparizioni internazionali. L’errore più grande sarebbe giudicare il loro potenziale esclusivamente dai risultati iniziali. Nel nostro lavoro, quando valutiamo un pilota, osserviamo molto più della posizione finale in classifica. Cerchiamo di capire quanto velocemente apprende, come reagisce alle difficoltà, quanto riesce a ridurre il distacco dai migliori durante un weekend e quale capacità ha di trasformare le informazioni ricevute in miglioramenti concreti. La velocità è importante, ma nella fase di adattamento contano soprattutto altre qualità. La capacità di apprendere rapidamente, l’umiltà di accettare che esiste un livello superiore da raggiungere, la disciplina nel lavoro quotidiano e la resilienza mentale sono spesso gli elementi che distinguono chi riuscirà a crescere da chi si fermerà alle prime difficoltà. Molti dei piloti che oggi competono ai massimi livelli non sono arrivati immediatamente davanti a tutti quando hanno affrontato per la prima volta i campionati internazionali. La differenza è stata nella loro capacità di utilizzare ogni gara come un’opportunità di apprendimento, senza lasciarsi condizionare dai risultati a breve termine.
Da agenzia orientata al professionismo, riteniamo che la domanda giusta non sia “quanto è veloce oggi?”, ma “quanto velocemente sta crescendo?”. Il motorsport è una maratona, non uno sprint. Un pilota che dimostra una forte curva di apprendimento, una mentalità professionale e la capacità di adattarsi a contesti sempre più competitivi può recuperare in pochi mesi un gap accumulato in anni di differenza di esperienza. Per questo motivo, nelle prime esperienze internazionali, il nostro focus è spesso rivolto più al potenziale di sviluppo che al risultato immediato. I professionisti di domani si riconoscono molto spesso dalla qualità della loro crescita, non dalla loro prima classifica internazionale.

Quando portate un ragazzo a gareggiare in Italia, o negli eventi FIA o ancora, in serie come la Champions of The Future Academy Program lo state, in una certa misura, lanciando a “nuotare nell’acqua alta”: come fate a capire quando un pilota che gareggia bene a livello locale è pronto per il salto?
Questa è probabilmente una delle decisioni più delicate che dobbiamo prendere nel percorso di crescita di un pilota. Il rischio non è portarlo troppo presto in un contesto internazionale; il rischio è farlo quando non è pronto a trasformare quell’esperienza in crescita. Per questo motivo non valutiamo solamente i risultati ottenuti a livello locale, ma soprattutto il modo in cui quei risultati vengono raggiunti. Un pilota pronto per il salto non è necessariamente quello che vince tutte le gare del proprio campionato. È quello che dimostra di aver sviluppato competenze trasferibili a un contesto più competitivo: capacità di adattamento, comprensione tecnica del mezzo, gestione della pressione, maturità nelle decisioni in pista e soprattutto una forte attitudine all’apprendimento. Quando osserviamo un giovane talento ci chiediamo: sta dominando perché il livello attorno a lui è inferiore o perché possiede realmente qualità superiori? La differenza è fondamentale. Un pilota che continua a vincere nel proprio contesto senza essere sfidato rischia addirittura di rallentare il proprio sviluppo. Per questo motivo cerchiamo spesso di inserire gradualmente elementi di verifica internazionale. Test su circuiti sconosciuti, gare singole, eventi con partecipazione estera o campionati come la Champions of the Future Academy Program ci permettono di raccogliere informazioni molto più preziose di una semplice vittoria a livello locale.
Uno degli indicatori che consideriamo maggiormente è la velocità di adattamento. Se un pilota arriva su una pista che non conosce, contro avversari più esperti e in poche sessioni riesce a ridurre il distacco dai migliori, significa che possiede una delle qualità più richieste nel motorsport professionistico. Spesso questo dato è più importante del risultato finale. Da agenzia che lavora per portare i piloti al professionismo, crediamo che il momento giusto per il salto arrivi quando il contesto locale non rappresenta più una sfida sufficiente per accelerarne la crescita. A quel punto “l’acqua alta” non è più un rischio, ma diventa una necessità. In fondo, il professionismo non si costruisce dimostrando di essere i migliori nel proprio Paese. Si costruisce iniziando a capire quanto si è vicini ai migliori del mondo e lavorando ogni giorno per colmare quella distanza. Proprio per questo, spesso preferiamo vedere un pilota lottare per una top 15 internazionale ricca di insegnamenti piuttosto che vincere facilmente in un contesto che non gli permette più di evolversi.

In merito al percorso agonistico nel suo insieme, allargando quindi lo sguardo anche alle auto (sia monoposto che ruote coperte), perché “non c’è fretta” di trasferirsi troppo presto e quali sono i benefici per un pilota che aspetta uno o due anni prima di fare il grande passo? Quali sono alcune qualità che un giovane pilota può sviluppare nei campionati minori?
Nel motorsport moderno si parla spesso di anticipare ogni passaggio, ma la realtà è che il professionismo non premia chi arriva prima in una categoria, bensì chi arriva preparato. Molti giovani piloti e famiglie pensano che il segreto sia accelerare il percorso il più possibile. In realtà, soprattutto nel passaggio dal karting alle auto, una scelta affrettata può avere conseguenze importanti sia sul piano tecnico che su quello economico. Affrontare una categoria superiore senza aver consolidato le basi significa spesso investire molte risorse per ottenere un’esperienza che non viene sfruttata appieno. Quando consigliamo di aspettare uno o due anni prima del grande salto, non parliamo di rallentare la carriera, ma di massimizzare il rendimento della fase successiva. Un pilota che arriva nelle monoposto o nelle vetture GT con una solida esperienza di competizione, capacità di lettura della gara e maturità professionale apprende molto più velocemente e ottiene risultati migliori rispetto a chi è stato promosso troppo presto. Ci sono qualità che possono essere sviluppate in maniera estremamente efficace anche nelle categorie minori. Pensiamo alla gestione delle partenze, ai duelli ruota a ruota, alla lettura strategica della gara, alla capacità di lavorare con un team, alla preparazione mentale e alla gestione della pressione. Sono competenze che accompagneranno il pilota per tutta la carriera e che spesso fanno la differenza quando il livello tecnico tra i concorrenti diventa molto simile. C’è poi un aspetto che come management consideriamo fondamentale: la costruzione della fiducia. Un pilota che affronta il passaggio di categoria dopo aver raggiunto una buona maturità sportiva arriva con maggiore consapevolezza dei propri mezzi e con una mentalità più professionale. Al contrario, chi compie il salto troppo presto rischia di trascorrere stagioni intere cercando semplicemente di adattarsi, perdendo tempo prezioso nel proprio percorso di crescita. Naturalmente non esiste una regola uguale per tutti. Se un pilota dimostra di aver già raggiunto il livello necessario, anticipare un passaggio può essere la scelta corretta. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, il vero errore non è aspettare un anno in più. Il vero errore è salire di categoria prima di aver estratto tutto il valore possibile dall’esperienza che si sta vivendo. Da agenzia che lavora con l’obiettivo di costruire piloti professionisti, preferiamo sempre ragionare in termini di carriera e non di singola stagione. Il motorsport è un percorso di lungo periodo e spesso chi sa investire il giusto tempo nello sviluppo delle proprie competenze arriva più lontano di chi cerca scorciatoie. Non conta essere il più giovane in una categoria: conta essere pronto a sfruttarla quando arriva il momento.

C’è qualche paese che in questi anni vi ha sorpreso per la sua capacità di coinvolgere giovani e giovanissimi in pista pur non avendo alle spalle una storia di motorsport?
Negli ultimi anni abbiamo visto diversi Paesi crescere molto rapidamente, spesso oltre le aspettative, sia in termini di partecipazione che di qualità dei giovani talenti. Tra i casi più interessanti ci sono sicuramente alcune nazioni del Medio Oriente, dove importanti investimenti in infrastrutture, programmi federali e attività giovanili stanno creando un ecosistema sempre più competitivo. Oggi non è raro vedere piloti provenienti da quest’area arrivare sui principali palcoscenici internazionali con una preparazione decisamente superiore rispetto a quella che ci si sarebbe aspettati solo dieci anni fa.
Anche diversi Paesi asiatici stanno mostrando una crescita notevole. Mercati come Cina, Thailandia, Indonesia e Filippine stanno producendo un numero crescente di giovani piloti che affrontano programmi internazionali con ambizioni professionistiche e una preparazione sempre più strutturata. Un’altra area che ci ha colpito è quella dell’America Latina. Pur avendo alcuni Paesi con una tradizione consolidata, oggi vediamo emergere nuovi talenti anche da mercati meno storicamente presenti ai massimi livelli del karting e delle formule propedeutiche. La passione per il motorsport è sempre stata forte, ma negli ultimi anni si è trasformata sempre più spesso in programmi professionali di sviluppo. Quello che accomuna tutti questi esempi è un elemento molto semplice: quando vengono create strutture adeguate e opportunità di confronto internazionale, il talento emerge indipendentemente dalla geografia. Il motorsport non è più uno sport limitato a pochi Paesi europei. Le competenze, le informazioni e le opportunità sono oggi molto più accessibili e questo sta contribuendo a rendere la competizione globale più aperta che mai. Da osservatori e manager, la lezione che traiamo è che non bisogna più chiedersi da quale Paese provenga un pilota, ma quali opportunità abbia avuto per sviluppare il proprio potenziale. Sempre più spesso troviamo giovani estremamente competitivi provenienti da nazioni che, fino a pochi anni fa, nessuno avrebbe considerato una fonte di talenti per il motorsport internazionale.

Ed è proprio questo uno degli aspetti più affascinanti del motorsport moderno: il prossimo pilota professionista potrebbe arrivare da un Paese con una lunga tradizione racing, oppure da una nazione che solo oggi sta iniziando a scrivere la propria storia nelle competizioni internazionali.

LA DAG MANAGEMENT VOLA: SUCCESSI IN SERIE NEL WEEKEND

Fine settimana ricco di successi per i piloti della DAG Management, protagonisti in diversi campionati tra karting e competizioni internazionali. Il team ha festeggiato numerose vittorie, podi e piazzamenti di prestigio, confermando il valore dei propri piloti in contesti altamente competitivi. Tra successi assoluti, debutti convincenti e prestazioni di alto livello, il weekend rappresenta un’ulteriore conferma della crescita costante dell’intero progetto sportivo.

Nilas Malik-P5-IAME Euro Series Round 3, Wackersdorf-Cat X30 Junior
Fine settimana molto competitivo per il pilota, protagonista di prestazioni solide e costanti fin dalle prime sessioni. Dopo una buona qualifica conclusa in settima posizione, ha confermato il proprio valore nel corso delle heat, rimanendo sempre stabilmente nelle posizioni di vertice e dimostrando un ottimo ritmo gara.
Nella Super Heat ha proseguito il suo percorso positivo conquistando una convincente quarta posizione, P2 nella sua batteria, presentandosi così alla finale con concrete possibilità di lottare per il podio. Nell’ultima gara ha dato il massimo, battagliando fino alla bandiera a scacchi, ma ha dovuto accontentarsi della quinta posizione finale, sfiorando un piazzamento tra i primi tre.
Resta comunque un bilancio molto positivo, con un weekend disputato sempre ad alto livello e prestazioni che confermano competitività e continuità. C’è un po’ di rammarico per il podio mancato, ma il lavoro svolto rappresenta un’ottima base in vista dei prossimi appuntamenti.

Competitivo – è rimasto costantemente nelle posizioni di vertice per tutto il weekend.
Costante – ha mantenuto un ottimo livello di rendimento dalla qualifica alla finale, senza cali di prestazione.
Determinato – ha lottato fino all’ultimo per il podio, dimostrando grande carattere e voglia di ottenere il massimo.

Benjamin Westwood- P3-IAME Euro Series Round 3, Wackersdorf-Cat X30 Senior
Debutto estremamente positivo nella categoria X30 Senior per Westwood, affrontato con l’obiettivo principale di fare esperienza in una classe altamente competitiva. Fin dalle prime sessioni il pilota ha dimostrato di poter essere subito protagonista, conquistando un’ottima sesta posizione assoluta in qualifica e mettendo in mostra un buon passo.
Nel corso delle heat ha dovuto confrontarsi con un livello molto elevato, lottando in ogni manche e accumulando chilometri preziosi per adattarsi alla nuova categoria. La sorpresa è arrivata nella Super Heat, conclusa con un eccellente terzo posto che ha confermato tutto il suo potenziale, seppur non ci si aspettasse all’esordio tale risultato. In finale, Benjamin, ha completato un weekend da incorniciare conquistando uno splendido podio, risultato di grande prestigio al debutto nella categoria Senior. Un esordio che lascia ottime sensazioni e conferma come il percorso intrapreso sia quello giusto, con ampi margini di crescita in vista dei prossimi appuntamenti.

Esordiente – al debutto nella categoria Senior ha saputo adattarsi rapidamente a un livello di competizione molto elevato.
Competitivo – fin dalla qualifica si è dimostrato tra i protagonisti del weekend, confermandosi anche nelle fasi decisive.
Promettente – il podio conquistato alla prima gara Senior è un segnale importante per il prosieguo della stagione.

Vanesa Silkunaite-P1-Lithuanian Karting Championship-Round 3 & Baltic Cup Round 2, Cat OK-N
Fine settimana straordinario per Vanesa Silkunaite, protagonista assoluta di un weekend vissuto costantemente nelle posizioni di vertice. Fin dalle prime sessioni ha mostrato un ritmo eccellente, confermandosi tra le pilote più veloci e competitive in ogni fase dell’evento.
Gara dopo gara, Vanesa ha saputo gestire al meglio le diverse situazioni di pista, lottando sempre per le prime posizioni con grande determinazione e maturità. La costanza di rendimento e la velocità espressa le hanno permesso di imporsi sugli avversari e di conquistare la vittoria in entrambi i round disputati.
Un risultato di assoluto prestigio che conferma l’ottimo momento di forma della pilota lituana e il continuo percorso di crescita. Due successi che premiano il lavoro svolto insieme al team e rafforzano ulteriormente la fiducia in vista dei prossimi appuntamenti della stagione.

Dominante – ha conquistato entrambe le gare imponendosi con autorevolezza.
Costante – è rimasta sempre nelle prime posizioni durante tutto il weekend.
Implacabile – ha saputo trasformare la propria velocità in due vittorie, senza lasciare spazio agli avversari.

Markas Silkunas-P2-Lithuanian Karting Championship-Round 3 & Baltic Cup Round 2, Cat OK-N
Fine settimana all’insegna del karting e del divertimento per Markas Silkunas, tornato eccezionalmente al volante di un kart in occasione del Campionato Lituano.
Pur essendo ormai impegnato principalmente nelle competizioni di Formula 4, Markas ha dimostrato di non aver perso lo smalto, disputando un weekend molto positivo e rimanendo costantemente nelle posizioni di vertice. Gara dopo gara ha confermato un ottimo ritmo, riuscendo a lottare per il successo fino alle battute finali.
Al termine del weekend ha conquistato un ottimo secondo posto assoluto, risultato che rappresenta un bel premio per una partecipazione affrontata con entusiasmo e spirito competitivo. Un’occasione per divertirsi, ritrovare il kart e confermare ancora una volta le proprie qualità al volante.

Versatile – si è adattato subito al ritorno in kart dopo gli impegni in Formula 4.
Competitivo – ha lottato per le posizioni di vertice per tutto il weekend.
Divertito – ha affrontato l’evento con entusiasmo, ottenendo anche un ottimo secondo posto finale.

Mia Zanki-ROK Austria Championship/ Rotax Max Challenge Slovakia Cup, Bruck-Cat Junior ROK/Rotax Max Junior
Race 1 Junior ROK – P2

 Race 1 ROTAX Junior Max – P1
 Race 2 Junior ROK – P1
 Race 2 ROTAX Junior Max – P1
Un appuntamento intenso e particolarmente impegnativo ha visto protagonista Mia Zanki, chiamata a confrontarsi sulla stessa pista in due diversi campionati, alternandosi costantemente tra due kart.
Nonostante la complessità della gestione tecnica e il continuo cambio di mezzi, Mia ha dimostrato grande maturità e adattamento, trovando subito un ottimo feeling in entrambe le categorie. Fin dalle qualifiche è stata assoluta protagonista, conquistando la pole position in entrambi i campionati e confermandosi la più veloce sul giro secco.
Il suo dominio è poi proseguito anche in gara, dove è riuscita a trasformare la doppia pole in due vittorie, completando un weekend praticamente perfetto. Un risultato di grande prestigio che sottolinea non solo la sua velocità, ma anche la capacità di gestire situazioni complesse con grande lucidità. Un fine settimana straordinario per Mia, che porta a casa un bilancio impeccabile e conferma ancora una volta il proprio valore in più contesti competitivi.

Impeccabile – doppia pole position e doppia vittoria senza errori.
Adattabile – capace di passare da un kart all’altro mantenendo sempre alto il livello.
Dominante – sempre al comando in entrambi i campionati disputati.

Rivaan Dev Preetham-P1-RMC India round 1-MECO_FMSCI National Karting Championship-Cat. Junior Max
Prestazione impeccabile per Rivaan Van Dev Preetham, protagonista di un weekend praticamente perfetto. Fin dalle prime sessioni il giovane pilota ha mostrato un ottimo ritmo, mantenendosi sempre e costantemente nelle prime posizioni.
Gara dopo gara ha confermato tutta la propria competitività, gestendo al meglio ogni situazione e dimostrando grande maturità in pista. La costanza di rendimento e la velocità espressa durante tutto il fine settimana gli hanno permesso di essere tra i principali protagonisti dell’evento.
Un altro risultato di grande valore che conferma l’eccellente momento di forma di Rivaan e il continuo percorso di crescita che sta portando avanti nel corso della stagione.

Dominante – sempre tra i protagonisti e costantemente nelle prime posizioni.
Costante – ha mantenuto un livello di prestazione elevato per tutto il weekend.
Maturo – ha gestito ogni fase della competizione con lucidità e grande sicurezza.

Brodi Cooper Dowling-P49- ACI Campionato Italiano Karting, Sarno, Cat OK-JN
Esordio positivo nel Campionato Italiano Karting ACI per Brodi, protagonista di un fine settimana intenso e ricco di insegnamenti. Dopo una qualifica chiusa in tredicesima posizione, il giovane pilota ha affrontato le heat con grande determinazione, mostrando un buon passo e una costante crescita nel corso dell’evento.
Sessione dopo sessione ha continuato a migliorare, lottando nel gruppo e accumulando esperienza in un contesto altamente competitivo. Il suo percorso si è però interrotto nella prefinale, dove una doppia penalità gli ha impedito di conquistare l’accesso alla finale, vanificando il lavoro svolto fino a quel momento.
Resta comunque un bilancio positivo per il debutto nel campionato. Brodi ha dimostrato carattere, voglia di lottare e buone qualità, portando a casa un bagaglio di esperienza prezioso che sarà fondamentale per continuare il proprio percorso di crescita.

Combattivo – ha affrontato ogni manche con determinazione, senza mai arrendersi.
Determinato – ha continuato a lottare nonostante le difficoltà incontrate durante il weekend.
Promettente – il debutto nel Campionato ACI rappresenta un’importante base su cui costruire i prossimi risultati.

Milla Sjöstrand-STURUP RACEWAY- Nordic F4 Championship Round 4
RACE 1: P6
RACE 2: P5, P7 overall
RACE 3: P3 Rookie, P4 Nordic, P6 overall

Condizioni particolarmente impegnative per Milla Sjöstrand, chiamata ad affrontare un weekend reso ancora più difficile dalle temperature elevate e da un contesto tutt’altro che semplice. Nonostante il caldo e le difficoltà incontrate nel corso dell’evento, Milla ha saputo gestire al meglio ogni situazione, mantenendo concentrazione e competitività. Gara dopo gara è riuscita a raccogliere punti preziosi per il campionato, confermando ancora una volta la propria costanza di rendimento. A impreziosire il fine settimana è arrivato anche un podio, risultato che premia il lavoro svolto insieme al team e permette di archiviare l’appuntamento con un bilancio positivo.
Un weekend non semplice, ma affrontato con maturità e determinazione, che consente a Milla di proseguire il proprio percorso di crescita con un altro importante risultato.

Resiliente – ha saputo affrontare e superare condizioni particolarmente difficili.
Costante – ha conquistato punti importanti mantenendo un buon livello di competitività.
Concreta – ha trasformato un weekend complicato in un risultato positivo, conquistando anche un podio.

Autore: Gabriele Bovio

RUSSELL TORNA A VINCERE,VERSTAPPEN TORNA SUL PODIO, RIMANDATA LA FERRARI

Il Red Bull Ring riporta George Russell sul gradino più alto del podio. Il britannico conquista il Gran Premio d’Austria partendo dalla pole position e costruendo una vittoria di grande maturità, resistendo fino all’ultimo agli attacchi di Max Verstappen e al ritorno del leader del mondiale Kimi Antonelli.

Alle spalle di Russell chiude un combattivo Verstappen, mentre Antonelli completa il podio limitando i danni in ottica mondiale. Weekend più complicato invece per Ferrari, competitiva sul giro secco ma meno incisiva sul passo gara.

L’Austria conferma quanto il mondiale sia equilibrato: Mercedes torna al successo, Red Bull è nuovamente protagonista e Antonelli continua a raccogliere punti pesanti anche nelle giornate meno perfette.

LE PAGELLE DI DAG Management
MERCEDES – VOTO 10
Weekend praticamente perfetto. Pole position, vittoria e doppio podio: la scuderia di Brackley torna protagonista con una prestazione dominante e manda un segnale importante nella lotta al vertice.
George Russell – Weekend impeccabile. Conquista una splendida pole position, gestisce la gara senza sbavature e firma una vittoria meritata, dimostrando maturità, velocità e grande controllo in ogni fase del Gran Premio.
Kimi Antonelli – Dopo qualche piccola imprecisione nelle prime fasi del weekend, cresce costantemente fino a conquistare un podio pesantissimo. Un risultato che gli permette di consolidare la leadership del mondiale e conferma ancora una volta il suo enorme talento.

RED BULL – VOTO 8,5
Weekend molto positivo, anche se non sufficiente per contrastare una Mercedes praticamente perfetta. Il team raccoglie punti importanti e resta pienamente in corsa.
Max Verstappen – Come sempre lotta fino all’ultimo giro. Con una gara aggressiva ma intelligente conquista un secondo posto di grandissimo valore, massimizzando il risultato in una giornata in cui la vittoria sembrava fuori portata.
Isack Hadjar – Prestazione ordinata e senza errori. Porta a casa un buon risultato, dimostrando solidità e maturità nella gestione della gara.

FERRARI – VOTO 6
Il weekend sembrava promettere molto dopo una qualifica incoraggiante, ma in gara il passo si è rivelato insufficiente. Ancora una volta la domenica lascia più interrogativi che soddisfazioni.
Charles Leclerc – Ottima qualifica che faceva sperare in un risultato importante, ma in gara non riesce mai a trovare il ritmo per impensierire i primi. Una prestazione discreta ma ben lontana dalle aspettative.
Lewis Hamilton – Dopo gli ottimi segnali mostrati a Barcellona, questo fine settimana è apparso meno incisivo. Fatica a trovare il giusto feeling con la vettura e conclude un weekend piuttosto anonimo.

McLAREN – VOTO 6,5
Un fine settimana solido ma privo di acuti. La squadra raccoglie punti senza però riuscire a inserirsi nella lotta per il podio.
Lando Norris – Gara pulita e concreta, sfrutta tutto il potenziale disponibile ma il passo non è sufficiente per ambire alle prime tre posizioni.
Oscar Piastri – Weekend sottotono rispetto agli standard a cui aveva abituato. Non riesce mai a essere realmente protagonista e chiude senza particolari spunti.

RACING BULLS – VOTO 7
La squadra continua a confermare una buona competitività e sfrutta bene ogni occasione disponibile.
Liam Lawson – Gara concreta e senza errori. Gestisce bene ogni fase del Gran Premio e porta a casa un risultato positivo.
Arvid Lindblad – Continua a impressionare per maturità e velocità. Ogni weekend aggiunge esperienza e conferma di avere qualità importanti per il futuro.

AUDI – VOTO 6
Weekend sufficiente, con una prestazione complessivamente in linea con il potenziale della vettura.
Nico Hülkenberg – Gara regolare e priva di particolari sbavature. Ottiene il massimo possibile senza riuscire a fare il salto di qualità.
Gabriel Bortoleto – Continua il proprio percorso di crescita, mostrando maggiore sicurezza e consistenza gara dopo gara.

HAAS – VOTO 6
Weekend senza particolari exploit, ma con entrambe le vetture capaci di disputare gare solide.
Esteban Ocon – Fa il possibile con una monoposto non particolarmente competitiva. Esperienza e costanza gli permettono di limitare i danni.
Oliver Bearman – Conferma i progressi mostrati nelle ultime gare. Sempre più sicuro e competitivo, continua il suo percorso di crescita.

WILLIAMS – VOTO 5
Un weekend complicato sotto ogni punto di vista, con la squadra mai realmente in lotta per la zona punti.
Carlos Sainz – Fine settimana da dimenticare. Non riesce mai a trovare il ritmo giusto e resta lontano dalle posizioni che contano.
Alexander Albon – Fa il possibile ma la vettura non gli permette di competere per i punti. Gara difficile e senza reali occasioni.

ALPINE – VOTO 5,5
Weekend anonimo, senza particolari errori ma anche senza prestazioni degne di nota.
Pierre Gasly – Gara regolare ma priva di lampi. Fatica a trovare il ritmo per avvicinare la zona punti.
Franco Colapinto – Continua ad accumulare esperienza, lavorando soprattutto in ottica futura. Ogni chilometro rappresenta un passo avanti nel suo percorso.

CADILLAC – VOTO 5,5
Il progetto è ancora nelle fasi iniziali e il lavoro da fare resta tanto.
Sergio Perez – Oltre al risultato in pista, il suo contributo nello sviluppo della monoposto continua a essere fondamentale per la crescita della squadra.
Valtteri Bottas – Weekend complicato, con poche occasioni per mettersi in evidenza e un risultato finale inferiore alle aspettative.

ASTON MARTIN – VOTO 5
Un altro fine settimana difficile per una squadra che continua a soffrire sul piano della competitività.
Fernando Alonso – Combatte come sempre con grande determinazione, ma la vettura non gli consente di esprimere tutto il proprio talento.
Lance Stroll – Fine settimana anonimo, lontano dalle posizioni che assegnano punti e senza particolari segnali di crescita.

IL TOP DEL WEEKEND
George Russell – VOTO 10
Weekend semplicemente perfetto. Pole position, gestione impeccabile della gara e vittoria costruita con autorità contro avversari di altissimo livello. Una delle sue prestazioni più complete degli ultimi anni.

IL FLOP DEL WEEKEND
Ferrari – VOTO 5
La qualifica aveva acceso grandi speranze, ma la gara ha raccontato una storia completamente diversa. Il passo è stato insufficiente per lottare con Mercedes e Red Bull, lasciando la sensazione di un’occasione sprecata.

Prossima fermata: Silverstone
Mercedes arriva in Gran Bretagna con entusiasmo e fiducia ritrovata dopo una vittoria convincente. Verstappen conferma di essere sempre il principale rivale nella lotta per il titolo, mentre Antonelli continua a difendere con autorevolezza la leadership del mondiale. Silverstone dirà se questo weekend rappresenta una svolta o soltanto un episodio.

TEEN SENSATION: 13-YEAR-OLD RIVAAN IS INDIA’S NEXT BIG PROSPECT

C. SANTHOSH KUMAR COIMBATORE, JUNE 28

At just 13, Rivaan Dev Preetham is already being spoken of as one of Indian motorsport’s brightest prospects. The Chennai boy, son of seven-time national motorcycle racing champion Preetham Dev Moses, underlined why he is regarded as a future star with a commanding display in the opening round of the Meco FMSCI National Championship at the COASTT Karmania in Coimbatore.

Making his debut in the highly competitive Junior Max category with a grid of 23 karts after graduating from the Mini class, Rivaan was unstoppable throughout the weekend. He topped qualifying, won both heats, dominated the pre-final by almost four seconds over his nearest rival, and then capped it off by winning the final despite an incident-filled race that saw multiple crashes.

As three ambulances rushed onto the track, medics attended to the drivers while marshals worked swiftly to clear the debris. A tense silence descended over the circuit as the remaining drivers returned to the pit lane under the red flag. When racing resumed, Rivaan kept his composure, producing a mature and controlled drive to take the chequered flag.

It was the perfect start to a new season in a career that has already been filled with success. Rivaan has won the national karting title in each of the last three seasons—Micro Max in 2023 and 2024 and Mini Max in 2025. He has also represented India at the prestigious Rotax World Finals, earning an impressive top-10 finish in Bahrain.

His performances on the international stage caught the attention of Minardi Management, the Italian outfit renowned for guiding young drivers towards professional racing careers through the Formula ladder.

The roadmap is now clear for Rivaan. “Once he graduates from karting, he will move to Europe to pursue Formula 4 and then slowly move up the ladder. We are expecting the transition to be seamless as he has already shown his potential at a World karting event. The association with Minardi will be of great help,” said his father Preetham.

During the national championship, Rivaan is mentored by former Formula 2 driver and multiple-time national karting champion Armaan Ebrahim, another key figure in his development. Armaan’s father Akbar Ebrahim, president of the FIA Karting Commission, believes Rivaan leads a promising generation of Indian racers.

“Rivaan is an outstanding talent, just like how his father Preetham was during his bike racing days. Preetham is also determined to see his son move up to the next level. Along with Rivaan, young talents such as Rehan Khan, Arshi Gupta and Rudrapratap Singh Shekhawat have it in them to make a successful career in motorsport,” said Akbar.

Preetham built his reputation as one of India’s finest motorcycle racers, winning seven national titles. Yet, despite his own success on two wheels, he chose a different path for his son.

“My father feels biking is too dangerous for me and there is more risk involved. I sat in a kart for the first time when I was eight, but now I don’t remember how I felt. But I think I slowly started liking it,” said Rivaan, who spends much of his spare time simulation racing.

For someone who circles the same track lap after lap, does karting ever become monotonous?

“No, not at all. I keep checking my lap time and how to improve on it. I also keep a tab on who’s following me closely by looking behind. A momentary lapse in concentration is enough to let my rival go past, so I focus as much as possible,” he said.

Behind Rivaan’s rapid rise is a demanding training routine. For the past couple of years, he has been pursuing open schooling to accommodate his racing commitments. Every day includes around three to four hours in the gym, with particular emphasis on strengthening his neck and core muscles under noted fitness trainer Ramji Srinivasan, who has worked with leading cricketers, tennis players and racing drivers.

Preetham says physical conditioning is as important as driving ability. “Even in karting, these kids experience G-forces while cornering. Apart from that, if you’re not fit, you will not be able to focus for a longer period. So it’s important to train every day. Improving your reflexes is important. The maximum speed of these karts is around 125 kmph,” he said.

While Preetham oversees every aspect of Rivaan’s career planning, his mother Ashrita Keshav travels with him to international races and manages his social media presence, making motorsport a true family pursuit.

RESULTS

  • Finals: Micro Max (12 laps): 1. Rudrapratap Singh Shekhawat (Leap Frog Racing, Gurgaon) 9:46.771; 2. Ayansh Patil (MSPORT, Kolhapur) +9.271; 3. Aarav Sureka (Rayo Racing, Mumbai) +9.493.
  • Mini Max (14 laps): 1. Jishnu Seralathan (Peregrine Racing, Bengaluru) 11:01.908; 2. Arshi Gupta (Leap Frog Racing, Faridabad) +0.251; 3. Rudrapratap Singh Shekhawat (Leap Frog Racing, Gurgaon) +0.289.
  • Junior Max (10 laps): 1. Rivaan Dev Preetham (MSPORT, Chennai) 07:35.631; 2. Hamza Murtuza (Crest Motorsport, Mumbai) +3.442; 3. Rehan Khan Rasheed (Momentum, Chennai) +4.385.
  • Senior Max (18 laps): 1. Rohaan Madesh (Peregrine Racing, Bengaluru) 13:44.845; 2. Eshanth Vengatesan (MSPORT, Chennai) +0.421; 3. Krish Gupta (Leap Frog, Mumbai) +2.038.

MONZA: UNA POLE POSITION CHE CONFERMA LA COMPETITIVITÀ DEL TEAM, MA LA GARA SI CHIUDE ANZITEMO

Il weekend di Monza aveva iniziato a raccontare una storia importante fin dalle prime sessioni in pista. Il lavoro svolto insieme a SP Racing ha permesso di esprimere da subito un ottimo livello di competitività, confermato dai risultati ottenuti durante tutto il fine settimana.

Le prime due sessioni di prove libere si sono concluse al comando della classifica, mentre la terza ha visto l’equipaggio chiudere in seconda posizione. Prestazioni che hanno portato alla conquista della pole position nella classifica combinata dei tempi, ottenuta grazie alla somma delle migliori prestazioni dei tre piloti dell’equipaggio.

Un risultato particolarmente significativo considerando l’elevato livello della concorrenza e il fatto che il tempo complessivo permetteva di precedere l’intero schieramento delle due divisioni presenti in pista.

La gara era iniziata con ottime prospettive e con la consapevolezza di avere il passo necessario per lottare nelle posizioni di vertice. Purtroppo, al termine del secondo stint, un incidente ha compromesso definitivamente la corsa, costringendo la vettura al ritiro e mettendo fine anzitempo a un weekend che fino a quel momento aveva mostrato tutto il potenziale del team.

Rimane inevitabilmente il rammarico per un risultato che non riflette quanto espresso in pista. Allo stesso tempo, però, resta la soddisfazione per aver dimostrato ancora una volta velocità, preparazione e competitività su uno dei circuiti più iconici del panorama internazionale.

Un ringraziamento speciale va a tutto il team SP Racing per il lavoro svolto durante il weekend. La vettura si è dimostrata veloce e competitiva fin dai primi giri, permettendoci di essere protagonisti in ogni sessione.

Un ringraziamento va anche ai miei compagni di squadra, che hanno contribuito in maniera determinante al risultato ottenuto in qualifica. In una formula in cui la griglia viene stabilita dalla somma dei tempi dei tre piloti, ogni prestazione diventa fondamentale e la pole position conquistata è stata il frutto di un lavoro collettivo e di un equipaggio capace di esprimersi ad alto livello per tutto il weekend.

Vorrei ringraziare tutti i partner che continuano a credere nel nostro progetto sportivo e che ci accompagnano in questa stagione. Il loro supporto rappresenta una componente fondamentale del nostro percorso e una motivazione in più per dare sempre il massimo in pista.

Un ringraziamento speciale va anche a tutti gli appassionati, agli amici e agli ospiti che sono stati presenti a Monza durante il weekend di gara.

Le gare del Campionato Italiano Gran Turismo (CIGT) 2026 sono visibili in diretta TV su Sky canale 228 (tramite l’emittente ufficiale ACI Sport TV) e in streaming gratuito attraverso diversi canali web ufficiali. Piattaforme Satellitari e TVSky: Canale 228 (ACI Sport TV, visibile per tutti gli abbonati al pacchetto Sky). TivùSat: Canale 52 (versione in chiaro del canale federale).Rai Sport: Canale 58 del digitale terrestre (trasmette repliche e sintesi delle gare nei giorni successivi all’evento). Su YouTube puoi vedere in diretta streaming e gratis tutte le gare del Campionato Italiano Gran Turismo 2026 tramite due canali principali: Canale Principale: ACI Sport TV su YouTube [@ACISportTVofficial], che trasmette i live streaming completi di tutte le sessioni e gare, oltre ai vari campionati italiani di contorno degli ACI Racing Weekend. Canale Dedicato: Campionato Italiano Gran Turismo su YouTube [@CIGranTurismo], incentrato specificamente sulla categoria con dirette, highlights e playlist dedicate ai round Sprint ed Endurance.

Aggiornamenti giornalieri verranno caricati sui nostri Profili Social.

INSTAGRAM:
matteo.bergonzini
minardi_management

WEB SYTE:
www.matteobergonzini.it

www.minardimanagement.com

SECONDA MEDAGLIA D’ARGENTO PER MATTIA BUCCI A MONZA

Il giovane pilota conclude il secondo round Endurance con un altro podio

Dal 19 al 21 giugno si è tenuto il secondo round della serie Endurance del Campionato Italiano Gran Turismo a Monza, alla quale il giovane di Pescara ha potuto prender parte solo dal sabato perché impegnato a sostenere le prove scritte per l’Esame di Stato. Nonostante fosse arrivato giusto in tempo per le qualifiche, Mattia Bucci ha dimostrato la sua tenacia e le sue conoscenze riguardo il circuito assicurandosi il tempo più veloce della seconda sessione, nonché il quarto posto in griglia.

Il trio Agoglia-Bucci-Cremona si è poi cimentato nella gara di tre ore. Il primo stint di gara è stato coperto da Alessandro Cremona, che ha ben condotto la Lamborghini numero 163 per dodici giri, riuscendo a stare in scia ai primi tre. Ma, durante il cambio pilota, un malfunzionamento del bocchettone del rifornimento ha causato la fuoriuscita di benzina e ha generato un vasto incendio alla parte posteriore della vettura appena dopo l’entrata di Bucci nella stessa. L’incendio, pur domato prontamente, ha causato una perdita di tempo superiore ai tre minuti, compromettendo l’andamento della gara. Ciò nonostante, ripartito dai box, ha proseguito la gara con un passo gara superiore alla media. Al termine del proprio stint, il compagno di equipaggio, Cremona, ha avvertito un malore per le elevate temperature in macchina, impedendogli di proseguire con gli stint successivi, che ha quindi coperto Bucci alternandosi con l’altro pilota, Pietro Agoglia. Il duo rimasto in gara si è, con determinazione, ben districato nel corso della gara, dando vita ad una prodigiosa rimonta che li ha portati alla conquista del secondo gradino del podio, replicando il risultato ottenuto a Misano e consolidando il secondo posto nella classifica del Campionato.

“È stato un weekend molto impegnativo date le altissime temperature ma siamo contenti del risultato portato a casa alla fine delle tre ore di gara.” ha affermato Mattia “Ringrazio il team DL Racing e i miei compagni di squadra per il lavoro e la dedizione con la quale siamo scesi in pista, non è un risultato scontato data la situazione in pista ma puntiamo sempre a qualcosa in più per i prossimi appuntamenti, continuando così il nostro momento arriverà.”

Nel fine settimana del 24-26 luglio, a Mugello, avrà luogo il terzo weekend di gara della serie Sprint. Sarà possibile seguire gli eventi sul canale ufficiale Aci Sport (http://www.youtube.com/@ACISportTVofficial), sul canale 228 di Sky e 52 Tivùsat.

Mattia vi invita a rimanere connessi e a seguirlo in questo nuovo capitolo tramite le pagine social sue, di Minardi Management, del team e del campionato:
• Instagram: @mattiabucci_official; Facebook: Mattia Bucci – Racing Driver
• Instagram: @minardi_management; Facebook: Minardi Management
• Instagram: @mattiabucci_fanclub
• Instagram: @dlracing.official
• Instagram: @cigranturismo; Facebook: Campionato Italiano Gran Turismo

L’addetto stampa, Federica Moccia

DAG PROTAGONISTA IN EUROPA: VITTORIA PER ANGELARD IN POLONIA, PODIO E VITTORIA PER ZANKI NEL FIA CEZ KARTING CHAMPIONSHIP, SECONDO POSTO PER BUCCI A MONZA

Fine settimana di gare per i piloti della DAG Management, impegnati tra karting e competizioni internazionali in diversi campionati europei. Il team ha raccolto ancora una volta risultati di grande valore, con vittorie, podi e prestazioni solide in contesti altamente competitivi.

Spiccano in particolare i successi di Julia Angelard, trionfatrice nel Campionato Polacco Karting, e di Mia Zanki, vincitrice nel FIA CEZ Karting Championship. A questi si aggiunge l’ottimo secondo posto conquistato da Mattia Bucci a Monza nel GT Endurance, risultato che conferma la competitività anche nelle categorie Gran Turismo.

Non sono mancati anche episodi sfortunati che hanno influenzato alcuni risultati finali, ma il bilancio complessivo conferma la crescita costante del team e la presenza sempre più stabile dei piloti nelle posizioni di vertice.

Miguel Garcia-DNF-Campionato Italiano GT Endurance-Monza, Cat. GT3 AM
Torna in pista il Campionato Italiano GT Endurance con Miguel protagonista di un fine settimana dal sapore agrodolce. Il pilota aveva iniziato l’appuntamento nel migliore dei modi, conquistando una buona ottava posizione in qualifica e mostrando fin da subito un ottimo passo. Le sensazioni erano positive e lasciavano presagire un weekend competitivo, ma in gara alcuni problemi tecnici alla vettura hanno compromesso irrimediabilmente il risultato finale, vanificando gran parte del lavoro svolto durante l’intero fine settimana.

Resta il rammarico per una grande occasione sfumata, soprattutto perché Miguel aveva dimostrato, nella prima parte del weekend, una velocità molto incoraggiante e la capacità di poter lottare per posizioni importanti. La sfortuna ha avuto un ruolo determinante, ma le prestazioni mostrate rappresentano comunque un segnale positivo in vista dei prossimi appuntamenti stagionali.

Tre aggettivi per descrivere il weekend di Miguel:

Sfortunato – il potenziale era da top weekend, ma i problemi tecnici hanno condizionato il risultato finale.
Veloce – nelle fasi iniziali ha dimostrato un ottimo passo gara e competitività.
Promettente – le sensazioni del weekend confermano un livello in crescita per i prossimi appuntamenti.

Mattia Bucci-P33 (P2 Class) -Campionato Italiano GT Endurance-Monza, Cat. GT CUP 1° DIVISIONE PRO-AM
Buon fine settimana per Mattia Bucci sul circuito di Monza, autore di una prestazione di grande carattere nonostante un weekend ricco di difficoltà. Il pilota ha subito mostrato tutto il proprio potenziale conquistando la prima posizione di categoria nella sua qualifica, confermandosi tra i più veloci in pista. La gara, però, si è rivelata molto più complicata del previsto. Alcuni problemi alla vettura hanno reso difficile la gestione della corsa e, come se non bastasse, il malore di un compagno di squadra ha costretto l’equipaggio a disputare la gara con un solo cambio pilota. A complicare ulteriormente il tutto è arrivata anche una penalità, che sembrava poter compromettere definitivamente il risultato finale.

Nonostante le difficoltà, Mattia e il team hanno reagito con grande determinazione, mettendo in pista una prestazione di alto livello e riuscendo a conquistare un prezioso podio di categoria. Un risultato che premia il lavoro svolto e dimostra ancora una volta la competitività e la forza e il valore del gruppo anche nei momenti più complicati.

Tre aggettivi per descrivere il weekend di Mattia:


Resiliente
 – ha saputo reagire a un weekend complicato portando a casa un grande secondo posto.
Adattabile – capace di gestire condizioni difficili e imprevisti in gara.
Concreto – massimizza il risultato anche in situazioni non ideali.

Matteo Bergonzini-DNF- Campionato Italiano GT Endurance-Monza, Cat. GT CUP 2° DIVISIONE-AM
Matteo aveva iniziato il fine settimana nel migliore dei modi, conquistando la prima posizione di classe e confermando fin da subito un ottimo livello di competitività. Il pilota stava gestendo la gara con grande maturità, mantenendosi nelle posizioni di vertice e lasciando intravedere ottime possibilità di risultato.

Purtroppo, proprio nel momento più importante del weekend, un incidente ha vanificato tutto il lavoro svolto fino a quel momento. I danni riportati dalla vettura non hanno permesso al team di riprendere la gara, costringendo così l’equipaggio al ritiro.

Resta il rammarico per un risultato sfumato quando le premesse erano estremamente positive, ma anche la consapevolezza di aver mostrato velocità e potenziale per poter essere protagonisti nei prossimi appuntamenti.

Tre aggettivi per descrivere il weekend di Matteo:

Solido – ha iniziato il weekend con una prestazione convincente e ben strutturata in qualifica.
Sfortunato – un incidente nel momento chiave ha compromesso un risultato che sembrava alla portata.
Promettente – il passo mostrato lascia indicazioni molto positive per il futuro.

Julia Angelard-Polish Championship-Tor Poznan, Cat Junior OK
RACE 1: P5

RACE 2: P1
RACE 3: P1
RACE 4: P2
OVERALL: P1

Secondo round del Campionato Polacco per Julia, impegnata in una delle competizioni più competitive della stagione. La giovane pilota è stata protagonista di un fine settimana di altissimo livello, dimostrando velocità, costanza e grande maturità in ogni fase del weekend.

Sempre stabilmente nelle prime cinque posizioni, Julia ha costruito il proprio risultato gara dopo gara, fino a conquistare con grande determinazione la vittoria del secondo round. Un successo ottenuto grazie a una prestazione di carattere, nella quale ha saputo gestire la pressione e imporsi sugli avversari nei momenti decisivi.

Una prova di grande forza e personalità per Julia, che continua a crescere e a confermarsi tra le protagoniste della categoria, aggiungendo un altro importante risultato al proprio percorso sportivo.

Tre aggettivi per descrivere il weekend di Julia:

Dominante – due vittorie e la conquista del round dimostrano una superiorità costante per tutto il fine settimana.
Costante – sempre nelle prime posizioni, ha costruito il successo gara dopo gara senza cali di rendimento.
Matura – ha gestito pressione e momenti decisivi con grande lucidità, mostrando una crescita importante sia in pista che a livello mentale.

Nilas Malik-P20-CEK Hyundai Spanish Championship, Valencia-Cat Junior
In pista a Valencia anche Nilas Malik, autore di un fine settimana molto positivo e ricco di spunti incoraggianti. Il pilota ha iniziato l’appuntamento con una buona qualifica chiusa in sesta posizione, confermando subito un ottimo livello di competitività. Nel corso delle heat ha proseguito il suo percorso in crescita, fino a conquistare una splendida vittoria nella Super Heat, dimostrando velocità, maturità e una grande gestione della gara. Le premesse per una finale da protagonista c’erano tutte. Purtroppo, nella gara conclusiva una penalità ha compromesso il risultato finale, relegandolo fino alla ventesima posizione e lasciando un po’ di amaro in bocca per quanto mostrato durante tutto il weekend.

Resta comunque un bilancio positivo per Nilas, autore di prestazioni di alto livello e capace di confermare ancora una volta il proprio valore in una competizione di grande prestigio.

Tre aggettivi per descrivere il weekend di Nilas:

Velocissimo – subito competitivo con una buona qualifica e ritmo di alto livello.
Dominante – vittoria nella Super Heat che conferma il suo valore assoluto nel weekend.
Penalizzato – una penalità in finale gli ha negato un risultato che meritava sul campo.

Mia Zanki-FIA CEZ Karting Championship Round 4, Croazia- Cat Junior
RACE  1: P1
RACE 2: P3
RACE 3: P3
OVERALL: P2

Ultima pilota in pista Mia Zanki, impegnata nel quarto round del FIA CEZ Karting Championship in Croazia, dove ha affrontato un fine settimana estremamente positivo in un contesto altamente competitivo. La pilota ha iniziato l’evento nel migliore dei modi, confermandosi subito veloce e competitiva. Nel corso del weekend è arrivata anche una splendida vittoria in gara 1, risultato che ha premiato il suo ottimo approccio e la crescita mostrata in pista.

Nelle due gare successive sono poi arrivati altri due piazzamenti sul podio, frutto di una prestazione solida ma condizionata anche da alcuni dettagli legati all’esperienza che hanno fatto la differenza nelle fasi decisive.

Nel complesso si tratta di un weekend molto incoraggiante per Mia Zanki, che conferma il proprio potenziale e la capacità di essere costantemente protagonista anche in un campionato di altissimo livello. Un fine settimana che lascia ottime sensazioni e rappresenta un ulteriore passo avanti nel suo percorso di crescita.

Tre aggettivi per descrivere il weekend di Mia:

Vincente – conquista il successo nel FIA CEZ Karting Championship confermando il suo potenziale.
Competitiva – sempre nelle posizioni di testa in un contesto molto serrato.
In crescita – continua a migliorare gara dopo gara anche a livello di gestione e maturità.

Autore: Gabriele Bovio

JULIA ANGELARD WINS IN POZNAŃ!

The 14-year-old is the best in the second round of the Polish Karting Championships

 

  • The second round of the Polish Karting Championships, held on 19-21.06.2026 at the Poznań Circuit showed that Julia Angelard belongs to the top competitors in Poland.
  • The ORLEN Motorsport Academy student, after a fierce battle with her teammate, took victory in the Junior OK category, becoming the best competitor on the track and beating experienced drivers.
  • Thanks to her victory in Poznań, Julia moved up to second place in the overall Championship standings.

Patience, precision, composure, and consistency – each of these factors undoubtedly contributed to Julia Angelard’s spectacular and fully deserved victory last weekend at the Poznań Circuit. The fourteen-year-old MG Racing Team driver fought for victory until the very end, providing fans on the track and in front of the screens with an incredible experience.shows, reaching the finish line with a loss of only 0.019 seconds, but with the fastest time of the weekend (almost 0.4 seconds faster than the second competitor!), giving her additional points and victory in the Poznań round of the Polish Karting Championships.

Number one in the Junior OK category

Even the practice sessions showed that Julia Angelard was in excellent form, capable of fighting for the top positions. A solid qualifying session, which ended in fifth place and with a strong appetite for a much better result, confirmed the driver’s fitness. Julia began the first of Saturday’s races by attacking the front runners, but after a battle on the track, she was ultimately re-classified in fifth place. The second race at the Poznań Circuit brought the teenage Polish driver her first victory of the weekend, securing first place with a 1.819-second lead, securing a pole position for Sunday’s competition.

The third of the weekend’s four races was once again a showcase for the teenage driver’s skills, as she remained at the front of the pack throughout the race, never letting her competitors overtake her, and once again crossing the finish line with a lead of over 1.5 seconds over her rivals. The final race, which Julia entered as the leader of the individual round, was to decide the winner. On the third lap, the Polish teenager lost her race lead, but patiently chasing the front runners and finding her way behind the winner of the race not only resulted in second place in the final race of the competition on the Poznań Circuit, but also – as already mentioned – setting the fastest lap time, giving two additional points to the general classification – and thus victory during the second round of the Polish Karting Championships.

Julia Angelard: The most beautiful weekend of my life

“Winning a championship-level competition, especially in front of your home crowd, is certainly a dream for many competitors. It was the most beautiful weekend of my life – I want to dedicate this victory to my dad, not only on Father’s Day, but also to thank him for never giving up on me and for always being there for me, both on and off the track. Thank you!”– emphasizes the protégé of Minardi Management powered by Dag Ltd.

NON INNAMORATEVI DELLA REALTÀ SIMULATA MA USATE IL SIM PER PREPARARVI ALLA PISTA

È l’avvertimento che lancia Dorothea Schulz, che lavora con Giovanni Minardi a un progetto di formazione piloti: per lei il simulatore va visto come una fase di addestramento dei corridori per migliorare l’efficienza

Dietro i piloti di Minardi Management powered by DAG Consulting c’è anche lei: Dorothea Schulz, co-artefice con Giovanni Minardi di uno dei progetti di sviluppo piloti più longevi d’Europa, ventuno corridori attualmente gestiti, di undici nazionalità, dal karting al GT. Ed è da questa posizione che il tema del simulatore e del virtuale la interpella con una forza che pochi nel paddock hanno ancora messo a fuoco.

«Il simulatore professionale non sostituisce la pista, ma la rende più efficiente», spiega. «Serve per preparare i circuiti, sviluppare memoria procedurale, accelerare il processo decisionale. Un ragazzo che lo usa bene arriva in pista con meno tempo necessario per adattarsi e con maggiore capacità di interpretare il comportamento della vettura».

Per chi gestisce carriere giovanili la questione è economica prima ancora che tecnica. «Il tempo in pista è limitato e costoso. Arrivare al weekend di gara avendo già interiorizzato layout, riferimenti, procedure e scenari di setup cambia enormemente la qualità del lavoro. E il dato è la parte più interessante di questo dialogo tra virtuale e reale: oggi i simulatori professionali consentono di lavorare su telemetrie, gestione gomme, traiettorie, scenari strategici».

Poi Dorothea frena un attimo: «La chiave è non innamorarsi del simulatore come “realtà perfetta”. Va interpretato come uno strumento di preparazione e analisi, non come replica assoluta della pista». La percezione fisica della vettura, le gomme che cedono al limite, il rischio vero: questo resta dominio del reale. C’è infine una dimensione su cui il virtuale sta lavorando in modo meno rumoroso, ed è l’accesso.

«Storicamente molte ragazze accumulano meno chilometri rispetto ai coetanei maschi, per ragioni economiche, culturali o semplicemente di opportunità. Il virtuale permette di aumentare tempo di guida ed esperienza in modo più accessibile. E crea un ambiente dove il dato è più neutrale rispetto ad alcuni pregiudizi ancora presenti nel paddock tradizionale». Niente illusioni. I colli di bottiglia veri — budget, continuità di programma, sponsor, accesso ai team — restano in piedi. Ma la direzione, per lei, è chiara: «Il punto non è chiedersi se il virtuale sostituirà il percorso tradizionale, ma come possa renderlo più aperto, meritocratico e accessibile rispetto al passato».